lunedì 31 Agosto 2026

Applausi per Guidi nei panni dell’Ippolito Nievo di Frazzitta

Una serata di teatro, storia e memoria, nel segno di un pubblico ancora una volta numeroso e partecipe. Villa Genna ha fatto da cornice al ritorno a Marsala di “Ippolito Nievo: processo all’Unità d’Italia”, spettacolo promosso dall’associazione culturale “Arco” che ha riportato in scena la figura dello scrittore e patriota veneto, accendendo i riflettori sui retroscena meno conosciuti della spedizione dei Mille e sul suo rapporto con la Sicilia. Il pubblico che ha mostrato la sua speciale partecipazione giovedì sera, a Villa Genna, per “Ippolito Nievo: processo all’Unità d’Italia”, lo spettacolo promosso dall’associazione culturale “Arco”. Una pièce teatrale di Giacomo Frazzitta, con la regia e l’interpretazione di Gianluca Guidi, che ha visto sul palco anche le giovani attrici Serena Tumbarello e Chiara Ruta, insieme ai musicisti Aldo Bertolino, alla tromba e al flicorno, Peppe Pipitone, al basso, Dario Silvia, al pianoforte, e Sal De Vita, alle percussioni, con regia e disegno luci di Bettina Gandolfo e scenografie realizzate da Giovanni Falco. «Parlare di Marsala a Marsala e di Marettimo, Levanzo e Favignana, con le Egadi alle spalle, è stata una grandissima emozione – dichiara Guidi –. Abbiamo raccontato una storia affascinante. Conoscevo la figura di Ippolito Nievo, ma non i retroscena della sua attività con i Mille: è stato bellissimo poterli leggere e conoscere. Nievo era un grande idealista, come forse oggi non ne esistono più». Sul palco con Guidi anche l’autore dell’inchiesta scenica Giacomo Frazzitta, emozionato per l’esperienza vissuta proprio a Marsala, dove insieme ad Enrico Russo, suo maestro, è nata la rappresentazione. «Riprendere un copione che avevo creato e portato in scena per circa otto anni, dal 2010 al 2018, insieme al mio maestro Enrico Russo, in uno dei suoi ultimi spettacoli prima che venisse a mancare, è stato una sorta di trauma, ma anche un’emozione profonda. Andare in scena nel ruolo che era stato di Enrico e lasciare a un grande attore come Gianluca Guidi le vesti di Nievo, che erano state le mie, è stato un grande onore. Ma, soprattutto, è stato un modo per rendere omaggio alla memoria di Enrico, che teneva molto a questo spettacolo – spiega Frazzitta –. Questa estate abbiamo raccontato la storia di Nievo in diversi luoghi della Sicilia, riscontrando sempre una bellissima risposta da parte del pubblico e una grande attenzione. Molti ci hanno chiesto come mai una storia come questa non sia così conosciuta. Sono le stesse reazioni che avevamo raccolto tra il 2010 e il 2013, quando avevamo portato lo spettacolo a Roma e in Friuli Venezia Giulia, a casa di Nievo. Quella di oggi è stata un’esperienza bellissima, che si rinnova, non soltanto nell’animo, ma anche nel cuore. Ogni volta che pronuncio una parola in scena, in qualche modo, faccio rivivere Enrico, e questo mi emoziona profondamente, perché è stato il mio maestro».

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