lunedì 31 Agosto 2026

RITROVAMENTO DI OSSA UMANE TRA I RIFIUTI AL CIMITERO DI MARSALA: NECESSARIO FARE PIENA LUCE SULLE RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVE E DI NATURA PENALE

Appare gravissimo e profondamente lesivo della dignità umana quanto avvenuto all’interno del cimitero comunale di Marsala, dove sono state rinvenute e fotografate ossa e resti umani abbandonate all’interno di un contenitore per la raccolta dei rifiuti. Un fatto sconcertante che valica il confine dell’inciviltà e che non può assolutamente essere ridotto ad una mera disattenzione gestionale o amministrativa. La gestione e la cura dei resti dei defunti rappresentano un pilastro fondamentale di civiltà, rispetto sociale e pietà verso i morti. Ridurre i resti umani a spazzatura trattata indistintamente rappresenta una ferita grave per l’intera comunità cittadina e per i familiari dei defunti. Al di là dello sconcerto morale e dell’indignazione pubblica, la questione solleva precisi e ineludibili profili di responsabilità amministrativa e penale. Il fatto configura una potenziale violazione dell’art. 411 c.p. (distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere) il quale punisce severamente chiunque distrugga , sopprima o sottragga un cadavere o parti di esso. La norma prevede espressamente un aggravamento della pena qualora il fatto avvenga all’interno di un cimitero o in luoghi di sepoltura e custodia, come in questo caso. Non è tollerabile alcun tentativo di minimizzare l’accaduto. E’ indispensabile che le Autorità competenti e la Magistratura intervengano con la massima celerità al fine di accertare le reali dinamiche dei fatti e gli autori di tale gesto, verificando anche le eventuali omissioni di vigilanza e controllo. Il rispetto per i defunti non è solo un dovere etico e morale, ma un precetto tutelato con il massimo rigore dell’ordinamento giuridico italiano. Si auspica che venga fatta chiarezza affinché gli autori di questo macabro gesto rispondano delle proprie azioni nelle sedi preposte.

Il coordinamento di Lilibeo Viva

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