Il caso del mare di Mondello torna al centro delle polemiche politiche e ambientali dopo la decisione del Comune di Palermo di prorogare lo stop alla balneazione in un settore specifico del litorale. A intervenire sulla questione è Ismaele La Vardera, deputato regionale e leader di Controcorrente, che legge nel provvedimento amministrativo la convalida delle denunce sollevate nei giorni scorsi.
Il Comune ha disposto il prolungamento del divieto di balneazione limitatamente alla zona ovest rispetto all’Antico Stabilimento a mare, ovvero nel tratto che guarda verso la piazza di Mondello. Contestualmente, la porzione di costa orientata verso Valdesi è stata riaperta al pubblico in seguito alla normalizzazione dei valori rilevati dai campionamenti.
È proprio la geolocalizzazione del divieto a scatenare la reazione del parlamentare. La restrizione insiste infatti esattamente nell’area in cui, prima di Ferragosto, era stato segnalato e documentato un tubo da cui fuoriusciva un liquido sospetto. Per La Vardera questa coincidenza rappresenta un elemento inequivocabile: il mantenimento dei sigilli balneari su quel preciso tratto di costa, unito alla contestuale riapertura del versante di Valdesi, costituisce un riscontro oggettivo della fondatezza delle segnalazioni avanzate in precedenza.
La polemica punta a fare luce sulla gestione e sulla trasparenza dei controlli ambientali lungo una delle spiagge più frequentate della Sicilia, riaccendendo i riflettori sulla necessità di verifiche puntuali sulle condutture e sugli scarichi che insistono sul litorale palermitano.
Mondello, prolungato il divieto di balneazione: per La Vardera è la conferma dei sospetti sullo scarico
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