La deputata regionale del M5S Cristina Ciminnisi denuncia la mancata risposta della Regione a due richieste di accesso agli atti — presentate a marzo e rinnovate a luglio — riguardanti gli affidamenti, gli importi e le ditte coinvolte nei lavori di dragaggio e rimozione della posidonia nel porto di Marinella di Selinunte negli ultimi cinque anni.
La polemica si inserisce nel contesto dell’inchiesta della Procura di Palermo su presunti intrecci tra mafia e appalti pubblici nei porti siciliani, che ha portato a cinque richieste di condanna tra i 5 e gli 8 anni e mezzo. Pur sottolineando che si tratta di richieste e non di condanne, Ciminnisi rimarca la necessità di trasparenza amministrativa e chiede risposte urgenti su costi, tempi, garanzie ambientali e tutela dei pescatori e degli operatori turistici locali.
Porto di Marinella di Selinunte: la deputata Ciminnisi denuncia il silenzio della Regione sui fondi per dragaggi e posidonia
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