L’incontro tra le organizzazioni sindacali regionali e la governance di AST si è chiuso con un giudizio complessivamente favorevole sulla ripresa del dialogo, accompagnato però da forti preoccupazioni per la tenuta economica e finanziaria dell’azienda. A fare il punto della situazione sono stati i segretari generali Dioniso Giordano per la Fit Cisl Sicilia, Alessandro Grasso per la Filt Cgil e Katia Di Cristina per la Uiltrasporti, al termine del vertice con il presidente della società, Luigi Genovese, e i componenti del CdA Claudia Rappa e Alessandra Scimeca. L’incontro è servito anche a sgomberare il campo dai rumors delle scorse settimane, confermando la piena sintonia all’interno del Consiglio di amministrazione.
Nonostante l’unità d’intenti della governance, restano intatte le criticità legate a un piano di risanamento certificato che continua a subire il contraccolpo economico del noleggio a caldo dei mezzi, reso necessario dalla cronica carenza di autobus. Per far fronte a questa situazione, la società ha comunicato l’invio di una nota formale alla Regione Siciliana, azionista unico, con l’obiettivo di intercettare nuove risorse economiche destinate agli investimenti e alla copertura delle perdite pregresse. Sul fronte della flotta, AST ha confermato che una ventina di nuovi autobus sono già arrivati in azienda, mentre altri quaranta circa sono attesi entro il prossimo mese di ottobre. A pesare sui conti restano tuttavia i crediti certificati e non ancora erogati, in particolare quelli vantati nei confronti dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture.
Il vero nodo cruciale sollevato dai sindacati riguarda il corrispettivo chilometrico. La norma “salva Ast” ha fissato il contributo a 2,12 euro al chilometro, una cifra giudicata del tutto inadeguata rispetto alle indicazioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti. Le parti sociali ricordano come AST, in qualità di società in house, assolva a compiti di natura sociale e di emergenza su tratte scarsamente remunerative, come il trasporto di migranti da Porto Empedocle o i collegamenti straordinari tra Catania e Palermo durante l’emergenza Etna, mentre le linee economicamente più vantaggiose siano state messe a gara e assegnate a consorzi privati. Da qui l’appello al governo regionale affinché corregga il tiro.
Nel corso dell’incontro sono state affrontate anche le questioni relative alla governance e al personale. A breve verranno pubblicati i bandi per la selezione di un Direttore Generale, un dirigente tecnico e un dirigente amministrativo. Sarà inoltre convocato un apposito tavolo tecnico per definire il regolamento sulle progressioni di carriera interne, ed è già stato calendarizzato per metà ottobre un incontro per definire la vertenza legata alle ferie. Infine, i sindacati si sono rivolti direttamente ai vertici della Regione, chiedendo interventi concreti sia sul fronte economico sia per la stabilizzazione del personale in somministrazione, ed evidenziando la necessità di una norma ad hoc per dare certezze ai lavoratori attualmente in servizio.
AST, i sindacati frenano l’entusiasmo: “Ripresa del confronto positiva, ma restano i nodi su tariffe, crediti e piano di risanamento”
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