La tensione all’Assemblea Regionale Siciliana resta altissima. La notte trascorsa barricati all’interno della commissione Bilancio dai deputati del gruppo Controcorrente, ossia Ismaele La Vardera, Josè Marano, Carlo Gilistro e Alessandro De Leo, ha dato il via a una forma di protesta eclatante, motivata da un’esclusione giudicata inaccettabile: la negazione del diritto di voto all’interno della commissione Bilancio, nonostante una richiesta formalizzata già dallo scorso luglio e ribadita in aula la scorsa settimana.
Al centro del duro braccio di ferro c’è la nuova variazione di bilancio, un provvedimento imponente che movimenta risorse pubbliche per oltre un miliardo di euro. Secondo i parlamentari di Controcorrente, dietro la decisione di ammetterli unicamente in qualità di uditori si celerebbe una manovra precisa mirata a evitare controlli stringenti e supervisioni sgradite su una gestione finanziaria in cui potrebbero celarsi le solite mancette. Un’azione che, denunciano dal gruppo, calpesta le prerogative democratiche e la rappresentanza dei cittadini.
Questa mattina, ai nostri microfoni, la deputata Josè Marano è tornata a ribadire le ragioni della mobilitazione, confermando la determinazione del gruppo a non cedere sui propri diritti istituzionali.
INTERVISTA- Barricati all’ARS perchè esclusi dalla commissione Bilancio, prosegue la protesta dei deputati di Controcorrente
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