“Riconoscimento facciale e addirittura inibitori delle frequenze per impedire l’utilizzo di strumenti elettronici durante gli esami teorici per la patente di guida. Sono alcune delle tecnologie autorizzate dal Ministero dei trasporti in tutta Italia per garantire la sicurezza degli esami. Su tutto il territorio nazionale. Ma non in Sicilia, dove evidentemente tutto deve restare immutabile nel tempo. Parola del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che si lava doppiamente le mani sui presunti illeciti, aggiungendo che in Sicilia gli uffici provinciali della Motorizzazione civile sono incardinati nell’organizzazione regionale e non dipendono dal Mit”. Lo afferma il segretario regionale e capogruppo Pd in commissione Trasporti, Anthony Barbagallo, riportando la risposta del governo all’interrogazione urgente presentata dopo il caso del dirigente della Motorizzazione di Palermo arrestato con l’accusa di avere intascato una mazzetta per pilotare alcuni esami. “Il Mit precisa in questa replica – aggiunge – che pertanto spetta all’Amministrazione regionale l’organizzazione e la gestione delle attività operative di motorizzazione di spettanza statale, compreso lo svolgimento degli esami per il conseguimento delle patenti e l’adozione dei conseguenti provvedimenti amministrativi. E’ l’ennesima notifica di fallimento per un governo, quello di Schifani, del tutto inadeguato che – conclude – ha pensato, come sempre, alle poltrone e non all’effettivo buon servizio per i siciliani”.



