VIDEO-Marsala in lutto per Antonino Fortunato: ai funerali la presenza di Schifani, il cordoglio della Polizia di Stato e della Città

Un’atmosfera di profonda commozione ha avvolto ieri pomeriggio la Chiesa Madre di Marsala per l’ultimo saluto ad Antonino (Nino) Fortunato, 70 anni, tragicamente deceduto all’ospedale Civico di Palermo , venerdì scorso, a causa delle gravissime ferite riportate durante la violenta tromba d’aria, che ha investito lo scorso 9 ottobre  la sua autovettura, mentre stava percorrendo la Strada Statale 115 in compagnia della moglie. Un dramma segnato da un ultimo gesto d’amore: Antonino Fortunato  ha fatto da scudo con il proprio corpo per proteggere la moglie Maria, riuscendo a salvarle la vita, nonostante sia rimasta anche lei ferita.
A funerali è stato presente anche Renato Schifani, Presidente della Regione Siciliana, intervenuto per testimoniare la vicinanza del Governo regionale dinanzi a questa drammatica perdita, presenziando accanto alla sindaca Andreana Patti e al sindaco Giacomo Anastasi di Petrosino. Accanto alle istituzioni civili e militari  si sono stretti attorno alla famiglia il Questore di Trapani Egidio Di Giannantonio e i  rappresentanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Marsala, diretti dalla dirigente Antonella Vivona, dove presta servizio il figlio della vittima, l’ispettore Vincenzo Fortunato.

L’omelia è stata pronunciata dal Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, monsignor Angelo Giurdanella, che ha invita a riscoprire nella fede e nell’amore reciproco la forza per superare la disperazione.
“In momenti di profondo lutto,- ha detto- quando una perdita tragica e improvvisa sconvolge la vita di una famiglia e di un’intera comunità, le parole faticano spesso a trovare uno spazio adeguato”. Il Vescovo ha rivolto  a tutti i presenti, alle autorità civili e militari e all’intera cittadinanza a trasformare la sofferenza in un impegno concreto di vicinanza e solidarietà. “Solo l’amore sincero e la carità possono infatti disarmare il risentimento, la rabbia e la paura. Per questa ragione non basta semplicemente evitare di fare il male, ma occorre adoperarsi attivamente per il bene comune, custodendo la sacralità della vita e dedicando un’attenzione e una preghiera particolari ai più piccoli, affinché i bambini e i ragazzi colpiti da questo dramma possano trovare negli adulti guide salde e affettuose”.
Nel corso della cerimonia, particolarmente toccante è stato l’intervento di un agente della locale Polizia di Stato, che ha preso la parola a nome di tutti i colleghi per rendere omaggio a una figura vissuta sempre a fianco delle Istituzioni, con silente dedizione e orgoglio: «Nino ha giurato fedeltà, come noi allo Stato,  tutte le volte che il suo cuore ha cominciato a battere più forte, sentendo la sirena in lontananza o vedendo l’ambulanza sfrecciare verso la strada. Perché non dobbiamo mai dimenticare che dietro ogni poliziotto c’è sempre qualcuno che aspetta, che spera, che prega e che, pur non dicendolo, ha anche paura. Ecco perché Antonino non era solo il padre di un nostro collega. Antonino era l’amico di tutti, era il papà di tutti noi. Condivideva gli stessi sentimenti, gli stessi timori e lo stesso orgoglio di chi aveva il privilegio di indossare per la prima volta questa divisa: una divisa che non veste soltanto chi la indossa, ma anche chi vuole bene e impara a convivere con le sue assenze, con i suoi rischi e con i suoi silenzi.
Oggi una tromba d’aria ha spezzato la vita di Antonino, lasciando un buco che nessuna parola potrà mai colmare. Oggi non siamo qui soltanto per piangere Antonino: siamo qui per dirgli grazie per l’amore che ha donato alla nostra Famiglia, per aver cresciuto un uomo che oggi chiamiamo collega e consideriamo fratello. In fondo, anche Antonino ha servito il nostro Paese: lo ha fatto in silenzio, dietro le quinte, attraverso ogni attesa, ogni rinuncia, ogni preoccupazione, amando suo figlio e sostenendolo nella scelta di servire lo Stato. A Vincenzo vogliamo dire una cosa: oggi non sei solo. Siamo qui accanto a te come colleghi, come fratelli, come famiglia.
Successivamente ha preso la parola la Sindaca di Marsala, Andreana Patti, esprimendo la vicinanza di tutta la cittadinanza ed evidenziando come il dolore della famiglia sia condiviso dall’intera comunità:
“Desidero ringraziare tutte le Forze dell’ordine, le Istituzioni, gli Insegnanti e la Comunità che si sono adoperati con premura fin dai primi momenti della tragedia. Antonino viene adesso custodito dal Signore. La nostra vicinanza va a tutti Voi familiari e in questo momento a quanti ancora vivono il peso, la fatica e la tragedia che hanno affrontato, soprattutto i più piccoli.»

Con la presenza del Presidente della Regione Renato Schifani, dei sindaci Andreana Patti e Giacomo Anastasi, delle Forze dell’ordine e della Protezione Civile, Marsala si è stretta attorno alla moglie Maria, ai figli Vincenzo e Giuseppe e ai nipoti, ricordando Antonino Fortunato come un uomo di grande esempio, sacrificio e profonda umanità.

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