Cronaca


latr317 novembre 20181min70

Cagliari, 16 nov. – (AdnKronos) – E’ stato recuperato il cadavere di un altro migrante annegato nel a 5 miglia a nord ovest dell’isola del Toro, poco più che uno scoglio, a sud dell’Isola di Sant’Antioco, nel Sulcis. Sale dunque a due il numero delle vittime accertate. Proseguono le ricerche di altri 7 dispersi.

Stanno operando nell’area di ricerca due motovedette della Guardia Costiera, la Cp812, e la G204 della Guardia di Finanza e un elicottero dell’Aeronautica militare dell’80° Csar di Decimomannu.



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Trapani, 17 nov. (AdnKronos) – Maxi sequestro di beni nel Trapanese. Svariati beni immobili (52 appartamenti, 9 villini, 11 magazzini, 8 terreni e 19 garage) autovetture, conti correnti e società – per un valore stimato di circa 21 milioni di euro – sono stati confiscati a due imprenditori considerati “collusi con esponenti delle ‘famiglie mafiose’ della provincia, attivi nel settore edile, che hanno operato nel lucroso settore dei lavori appaltati da enti pubblici in Sicilia”.

L’operazione è stata compiuta da Polizia e Guardia di Finanza di Trapani su provvedimento emesso a conclusione di analisi condotte dagli agenti della Divisione Anticrimine, svolte in collaborazione con la Divisione Anticrimine e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trapani.I risultati delle indagini, scrivono gli investigatori, hanno evidenziato “l’appartenenza dei due imprenditori a un gruppo di imprenditori che ‘Cosa Nostra’ ha utilizzato, su mandato di , allo scopo di esercitare, per oltre un decennio, il condizionamento nelle fasi di aggiudicazione di appalti, nell’esecuzione delle opere e nelle forniture”.In particolare il vertice mafioso gestiva tramite i due imprenditori e altri imprenditori i meccanismi di controllo illecito sull’aggiudicazione dei lavori pubblici e sull’esecuzione dei lavori, prevedendo che l’impresa aggiudicataria versasse una percentuale ai funzionari pubblici corrotti e alla famiglia mafiosa di Trapani. Dalle indagini è emersa la strategia di ‘Cosa Nostra’ di aggressione al sistema degli appalti, secondo le direttive date alla consorteria mafiosa da Messina Denaro: un sistema di “fagocitazione occulta degli appalti, di infiltrazione in interi settori produttivi, nonché del sistema politico e amministrativo di questo territorio”.



latr317 novembre 20182min20

Palermo, 17 nov. (AdnKronos) – “La Regione siciliana è a fianco dei Comuni. Abbiamo consapevolezza della vulnerabilità idraulica del territorio, soprattutto in quelle zone dell’Isola nelle quali, nel corso degli anni, la cementificazione selvaggia ha prodotto processi in alcuni casi purtroppo irreversibili. Dove possibile, dobbiamo intervenire subito con la manutenzione e lo stiamo facendo: la priorità è la salvaguardia dell’incolumità pubblica. Nelle zone dove non si può fare nulla, è opportuno che tutti i cittadini siano messi a conoscenza della pericolosità”. Lo dice il governatore siciliano, Nello Musumeci, annunciando ulteriori 57 interventi (oltre ai 26 già programmati un mese e mezzo fa) di ripulitura e ripristino della funzionalità idraulica di fiumi e torrenti in tutta l’Isola. Ai sei milioni previsti con la Legge di stabilità, infatti, sono stati aggiunti altri 12 milioni di euro con delibera della Giunta regionale.

In particolare, in provincia di Ragusa oltre ai lavori già avviati all’inizio di ottobre si procederà anche sui fiumi Ippari (78mila euro) e Irminio (in contrada Margi nel Comune di Giarratana, per 260mila euro). Nel Trapanese, ruspe in azione sul Delia (a monte della diga Trinità, in prossimità della strada provinciale 65 ‘Madonna Bona’, per 150mila euro), sul Fiumefreddo (all’altezza della strada statale 113 nei Comuni di Alcamo e Calatafini-Segesta, 205mila euro) e Belice destro (contrada Corridore nel Comune di Poggioreale, 205mila euro). In provincia di Siracusa, i cantieri verranno aperti nei Comuni di Sortino, sul fiume Anapo (all’altezza dell’attraversamento della strada provinciale 54, 50mila euro) e sul canale Galermi (nell’incile dell’Anapo all’interno della Riserva naturale, Ciccio e Bottigliera e del Rio Costa Giardini e Fontana Pasquale, 95mila euro); Rosolini, nella cava Croce Santa (180mila euro); Noto, sul fiume Asinaro (in contrada Commaldo, 200mila euro) e sul Gioi (in contrada Laufi, nel tratto regimentato, 70mila euro); Avola, nella cava l’Unica (in contrada Chiusa di Carlo, 100mila euro).



latr317 novembre 20181min30

(AdnKronos) – Nel Palermitano si interverrà sulla foce del torrente Piletto nel Comune di Lascari (261mila euro); nel Comune di Mezzojuso sul Burrone Sant’Anna (in prossimità della via Archimede, del vicolo dei poveri e del vicolo dei sospiri, con due interventi di 455mila euro). Numerose le opere in provincia di Catania: Lentini e Ramacca (canali afferenti la base di Sigonella, 250mila euro); fiume Dittaino e vallone Sbarda l’Asino (in diversi Comuni, 260mila euro); Vizzini, ricostruzione argine fiume Dirillo (in prossimità del ponte nella strada comunale Coda-Volpe, 260mila euro); Acicastello, rifacimento degli argini crollati e consolidamento fondo alveo del torrente valle Grande (in prossimità di via Vampolieri e nel tratto in prossimità del tombino in corrispondenza della ex strada statale 114, due interventi per 500mila euro).

E ancora, sempre nel Catanese, si interverrà a Scordia, torrenti Cava (in prossimità di via Balilla, delle contrade Mindonna e Montagna, della strada ‘Salto di primavera’ in zona Grotta del drago, Cimitero nuovo, cinque interventi per 1,3 milioni di euro), Loddiero (contrada don Guglielmo, 260mila euro), e Archi (sottopasso ferroviario contrada Archi, 260mila euro); Milo, torrente Cubania (strada Mareneve, 250mila euro); Ramacca, torrente della Signora (attraversamento strada provinciale 112, 250mila euro), vallone Monaci (strada provinciale 25/I, 260mila euro), torrente Casitti (strada provinciale 25/I, 260mila euro), vallone Mendola (contrada Segreto, 260mila euro), fiume Gornalunga (tra monte e valle del ponte sulla strada provinciale 112, nel tratto in corrispondenza dell’immissione del vallone Mendola, due interventi per 520mila euro) e fiume Dittaino (all’altezza del vallone Sbarda l’Asino, 260mila euro).



latr317 novembre 20181min30

(AdnKronos) – Interventi anche a Maniace, torrenti Saracena (in prossimità del castello e in contrada Fondaco, due interventi per 510mila euro) e Cutò (in prossimità della quota 705,50 e in località Semantile, due interventi per 500mila euro); Mineo, torrente Catalfaro (strada comunale Sento, 260mila euro); Catania, fiume Gornalunga (all’altezza dei ponti sulla strada statale 417, sulla provinciale 74/II e all’immissione del fiume Simeto, tre interventi per 780mila euro), vallone Bicocca (area industriale tra la A18 e provinciale 69/I, 260 mila euro), fiume Dittaino (tra la base militare di Sigonella, la statale 114 e la provinciale 69/II, 260mila euro). Nel Messinese, lavori nei Comuni di Messina (torrente Larderia, 140mila euro), Taormina (torrente Santa Venera, 220mila euro), Antillo (torrente Antillo, 260mila euro) e Pagliara (torrente Pagliara, 260mila euro).

In provincia di Agrigento previsti sette interventi: sul fiume San Leone (Agrigento, 275mila euro), sui torrenti Garrella (Comune di Burgio, 125mila euro), Mandrarossa, Cavarretto Mirabile e Femminamorta (Menfi, due interventi per 726mila euro), San Marco (Sciacca, 216mila euro) e sui valloni Palma (Palma di Montechiaro, 95mila euro), San Leonardo, Cangemi e Caltabellotta (Ribera, 200mila euro). Nel Comune di Enna, infine, previsti due cantieri nei torrenti Calderari e Torcicoda (tra via Moro e via Longi) per un totale di 728mila euro.



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