giovedì 7 Maggio 2026

Presunte truffe nel calcio e arresto per droga: anche la Procura di Milano chiude le indagini per Gianluca Alfieri su crediti fittizi. Esulta Antonini

La figura di Gianluca Alfieri, 25 anni, originario di Atripalda (AV), risulterebbe oggi al centro di molteplici inchieste giudiziarie, che collegherebbero presunte truffe ai danni del Fisco e di importanti club calcistici a un traffico internazionale di stupefacenti.
Il punto di svolta nelle indagini a carico di Alfieri è avvenuto questa mattina, a seguito di un blitz antidroga della Guardia di Finanza condotto tra Salerno e Avellino. L’operazione ha portato all’arresto di otto persone, tra cui proprio il giovane irpino. Secondo l’ipotesi degli inquirenti, Alfieri avrebbe ricoperto un ruolo tecnico e strategico all’interno dell’organizzazione criminale in qualità di gestore contabile, occupandosi della contabilità dei proventi illeciti e della gestione dei crediti legati al narcotraffico. Tale ruolo delineerebbe un profilo criminale capace di muoversi agilmente tra sofisticati reati finanziari e pericolosi traffici illegali.
Proprio in queste ore, inoltre, si è appreso che la Procura della Repubblica di Milano ha notificato ad Alfieri l’avviso di conclusione delle indagini preliminari in merito a un presunto e articolato sistema di frode basato sulla compravendita di crediti d’imposta inesistenti. Al centro dell’inchiesta figurerebbe proprio Alfieri, quale legale rappresentante della società Gruppo Alfieri SPV S.r.l.
Secondo l’ipotesi accusatoria dei magistrati milanesi, il sistema sarebbe stato finalizzato a indurre in errore diverse società — tra cui la SI.GI MECCANICA S.r.l. e la ESBI S.r.l. — spingendole ad acquistare crediti d’imposta fittizi da utilizzare in compensazione tramite modelli F24. Il sodalizio criminale, di cui Alfieri sarebbe uno dei protagonisti, insieme ad altri tre soggetti (tra cui rappresentanti legali di altre sigle societarie e professionisti contabili), avrebbe garantito falsamente l’esistenza e la legittimità di tali crediti, dichiarando che le società cedenti fossero regolarmente iscritte negli elenchi della Banca d’Italia e abilitate alle attività di cartolarizzazione.
Con la notifica dell’atto di chiusura indagini, gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per presentare memorie, produrre documenti o chiedere di essere sottoposti a interrogatorio. Se le difese non riusciranno a smontare l’impianto accusatorio, la Procura di Milano procederà con la richiesta di rinvio a giudizio per Alfieri e per gli altri soggetti coinvolti.
Gianluca Alfieri risulterebbe peraltro già noto alla Procura di Brescia per il suo presunto coinvolgimento in un’altra inchiesta sui crediti fiscali legata al mondo del calcio. Il suo nome era emerso nei mesi scorsi in merito a operazioni irregolari nelle quali, attraverso la sua società milanese, sarebbero stati venduti crediti fiscali poi rivelatisi inesistenti anche al Brescia Calcio di Massimo Cellino, per un valore di circa 2 milioni di euro a fronte di un esborso di 1,5 milioni.
Tra le vittime del presunto raggiro figurerebbe anche il presidente Valerio Antonini, patron del Trapani Calcio e della Shark Trapani. Alfieri, approfittando di una posizione di fiducia guadagnata all’interno della galassia societaria di Antonini, avrebbe inserito crediti d’imposta inesistenti nei circuiti finanziari dell’imprenditore romano, causandogli un rilevante danno economico e d’immagine nel pieno del suo piano di rilancio per la città di Trapani.
Antonini avrebbe versato ad Alfieri una cifra superiore ai 267mila euro. A denunciare pubblicamente la vicenda era stato lo stesso presidente granata, accortosi di alcune anomalie negli F24 utilizzati per le operazioni fiscali. Attraverso il proprio legale, Antonini avrebbe segnalato che i documenti non risultavano intestati direttamente al Gruppo Alfieri, ma ad altre società coinvolte nel meccanismo.
In conclusione, gli investigatori avrebbero tracciato una fitta rete di bonifici verso conti esteri e società operanti nel settore delle criptovalute. Parte dei fondi sottratti alle società calcistiche sarebbe stata così schermata attraverso complessi passaggi internazionali, con l’obiettivo di ostacolarne la tracciabilità da parte delle autorità.

Il terremoto giudiziario che ha portato all’arresto di Gianluca Alfieri, amministratore dell’omonimo gruppo, coinvolto nella compravendita di crediti d’imposta, segna un punto di svolta nelle cronache sportive e legali del Trapani. Per il presidente Valerio Antonini, non si tratta solo di una notizia di cronaca, ma della prova regina che ribalta la sua posizione: da presunto complice a vittima accertata.
In una diretta social dai toni infuocati, l’imprenditore romano ha rivendicato con orgoglio la bontà della sua battaglia. “L’arresto di Alfieri dimostra la truffa che ho subito”, ha dichiarato Antonini, sottolineando come questo evento renda di fatto nulli gli atti dell’Agenzia delle Entrate emessi contro il club granata. Il presidente non ha risparmiato parole durissime verso chi lo ha accusato in passato, promettendo una “persecuzione giudiziaria” contro tutti i responsabili dei danni arrecati alle sue società e alla città di Trapani.
L’obiettivo di Antonini è ora quello di trasformare la verità giudiziaria in punti per la classifica. Il suo  piano è ambizioso e punta a scuotere le fondamenta dello sport italiano: recuperare almeno 8 punti, fondamentali per la salvezza diretta o per garantire l’accesso ai playout; e chiedere il blocco dei campionati di Serie C e Serie A di basket qualora la giustizia non facesse il suo corso rapidamente. Antonini prevede un crollo dei vertici di FIGC e FIP, accusandoli di aver sottovalutato la sua determinazione.
Nonostante i nuovi deferimenti definiti “paradossali” e “confusionari”, il presidente granata  ha lanciato un messaggio di estrema fiducia ai tifosi, invitandoli a prepararsi a festeggiare la fine di un incubo. Con cinque sentenze attese nei prossimi venti giorni, il futuro di Trapani e Shark sembra destinato a decidersi nelle aule di tribunale piuttosto che sul campo, con un Antonini più che mai convinto di uscire vincitore da quella che definisce una “lunga e dolorosa battaglia”.

Ti consigliamo

La nostra diretta

Ultim'ora

Iran-Usa, Trump: “Accordo vicino”. Teheran: “Pronti a respingere attacco”

(Adnkronos) - Il presidente americano ottimista sull'esito del dialogo...

Champions League, la finale sarà Psg-Arsenal: quando e dove si gioca

(Adnkronos) - I parigini hanno eliminato il Bayern Monaco...

Mendes rischia espulsione, Kompany chiede un rigore: caos in Bayern Monaco-Psg

(Adnkronos) - Episodi arbitrali nella semifinale di ritorno di...

In primo piano

CHIUDI

CHIUDI