Prosegue e si consolida la collaborazione tra la magistratura gelese e il mondo del volontariato legato all’Arma. Presso gli Uffici Giudiziari di Gela è stato ufficialmente siglato il rinnovo del Protocollo d’Intesa tra la locale Procura della Repubblica e l’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) – Nucleo Regionale di Volontariato “Sicilia” ODV.
Alla firma dell’accordo erano presenti il Procuratore della Repubblica, Dott. Salvatore Vella, e la delegata del Nucleo Regionale di Volontariato ANC Sicilia, Sig.ra Lucia Daino. L’incontro ha visto inoltre la partecipazione del Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Gela e del Comandante del Reparto Territoriale Carabinieri di Gela, a testimonianza del forte legame istituzionale che unisce i soggetti coinvolti.
L’intesa, nata nel 2016, si rinnova oggi per ulteriori due anni con possibilità di successivo rinnovo, e mira a potenziare la macchina organizzativa della Procura attraverso il supporto logistico e amministrativo dei volontari dell’ANC. Tra i compiti principali figurano la gestione e l’organizzazione di atti non coperti da segreto investigativo e le attività di archiviazione documentale.
L’intero servizio verrà prestato dai volontari a titolo completamente gratuito, garantendo un aiuto concreto senza comportare alcun onere economico per l’Amministrazione della Giustizia. Sul fronte della sicurezza e della privacy, i membri dell’ANC agiranno sotto il costante coordinamento e controllo del personale della Procura, assicurando il totale rispetto della riservatezza e delle norme di legge vigenti.
Il Procuratore Salvatore Vella ha espresso un vivo ringraziamento e profondo apprezzamento per la disponibilità e lo spirito di servizio dimostrati, ancora una volta, dall’Associazione Nazionale Carabinieri. Il capo della Procura gelese ha tenuto a sottolineare come l’apporto di un volontariato così qualificato rappresenti una risorsa di fondamentale importanza per garantire la piena funzionalità e l’efficienza degli uffici giudiziari.
Il rinnovo di questo protocollo non costituisce solo un atto formale, ma si conferma un modello virtuoso di sinergia tra le istituzioni e il terzo settore, unito nel comune obiettivo di promuovere la cultura della legalità e migliorare i servizi essenziali offerti alla collettività sul territorio.






