Volta pagina la sanità nel calatino con l’attivazione ufficiale del nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale “Gravina”, avvenuta al termine di un imponente intervento di rifunzionalizzazione strutturale e tecnologica. L’opera, che ha comportato un investimento complessivo di quasi dieci milioni di euro comprensivo di arredi e nuove dotazioni, restituisce al presidio un’area di emergenza-urgenza all’avanguardia. Con il passaggio nei nuovi locali, il servizio fa ritorno nella sua sede storica e ripristina l’accesso strategico attraverso le due rampe dedicate ai mezzi di soccorso, elemento chiave dell’architettura originaria della struttura.
Il progetto si sviluppa su una superficie interamente rinnovata di quasi duemila metri quadrati e fa tesoro della lezione impartita dalla pandemia da Covid-19. La nuova area è stata infatti concepita per garantire l’assoluta separazione dei percorsi assistenziali, consentendo all’ospedale di rimanere pienamente operativo anche di fronte a eventuali future emergenze epidemiche. In quest’ottica, uno dei principali elementi di novità è il Pronto Soccorso dedicato esclusivamente ai pazienti con patologie infettive, uno spazio completamente isolato dai flussi ordinari e dotato di propri ambienti di visita e osservazione.
Il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, ha sottolineato come questo intervento strategico metta a disposizione del territorio un modello organizzativo progettato per garantire maggiore efficienza e sicurezza. Per rispondere ai moderni standard, l’azienda sanitaria ha integrato il disegno originario con adeguamenti impiantistici mirati, installando una nuova Power Unit e gruppi di continuità dedicati.
Il nuovo assetto coniuga l’alto livello delle cure con il comfort per l’utenza e il personale. La struttura ospita una doppia sala emergenze, un’ampia area triage collegata agli ambulatori di visita, locali riservati agli operatori e zone di attesa per i familiari. Trovano spazio nel reparto anche una moderna area di Osservazione Breve Intensiva dotata di quattro stanze di degenza, ambienti specifici per la gestione delle vittime di violenza del Codice Rosa e il nuovo reparto di Medicina d’Accettazione e d’Urgenza, che dispone di dieci posti letto.
La rapidità d’intervento resta il fattore chiave della nuova organizzazione, potenziata da una diagnostica interna dotata di una nuova TAC e di una sala ecografica. Sul fronte dei collegamenti, il Pronto Soccorso è già interconnesso con il corridoio delle emergenze e interfacciato con il blocco operatorio. Questo sistema assicurerà un accesso rapido ai percorsi tempo-dipendenti, accelerando il trasferimento immediato dei pazienti critici verso la Terapia Intensiva, la Rianimazione, la Radiologia e l’unità di trattamento dell’infarto miocardico acuto. Il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede, ha confermato che ogni scelta progettuale è stata orientata all’appropriatezza delle cure e che l’attivazione è stata preceduta da rigorosi collaudi tecnici e organizzativi.
L’opera è stata realizzata dall’UOC Tecnico dell’Asp, diretta da Francesco Alparone con Antonio Montemagno nel ruolo di Responsabile unico del progetto, che nel dicembre 2024 ha ereditato le competenze dalla Struttura commissariale Covid per completare le lavorazioni. Nonostante la complessità del trasloco, il trasferimento delle attività è avvenuto in totale sicurezza e senza alcuna interruzione dell’attività assistenziale per la cittadinanza. Il successo dell’operazione si deve al lavoro sinergico tra la Direzione medica del Presidio coordinata da Salvatore Bonfante, l’UOC Astanteria e Pronto Soccorso guidata da Nuccia Prumeri e la Direzione amministrativa diretta da Giampaolo Runza. L’inaugurazione si inserisce nel più ampio programma di potenziamento del “Gravina”, che ha già visto la consegna di cinque posti letto di Terapia Intensiva ad isolamento.






