Il viaggio nel tempo continua. C’è tempo fino al prossimo 31 dicembre 2025 per ammirare da vicino i giganti della preistoria a Comiso. Visto lo straordinario successo di pubblico e critica, la mostra “Dinosauri al Museo”, allestita presso il Museo Civico di Storia Naturale, è stata ufficialmente prorogata fino alla fine dell’anno, con un’appendice che potrebbe estendersi fino al 25 gennaio 2026. Il pezzo forte dell’esposizione è un eccezionale scheletro di circa 8 metri di un tirannosauride appartenente alla specie Tarbosaurus bataar, un’occasione unica per gli appassionati poiché si tratta dell’unico esemplare della specie esposto in tutta Italia.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, che ha sottolineato come il successo e l’apprezzamento del pubblico abbiano spinto l’amministrazione a prolungare l’evento. Secondo il primo cittadino, questa risposta positiva conferma la validità della politica culturale adottata, che mette al centro il patrimonio locale attraverso una gestione dei servizi museali e dei progetti in partenariato con soggetti privati qualificati, una formula già estesa anche al nuovo Museo delle Arti ceramiche Nino Caruso.
Il Museo Civico di Comiso, riconosciuto come la più grande struttura di Storia Naturale del meridione d’Italia e della Sicilia, si conferma così un simbolo della biodiversità. Al suo interno i visitatori possono intraprendere un meraviglioso viaggio nel tempo, partendo dalle prime forme di vita e passando per gli elefanti nani che un tempo popolavano il territorio comisano, fino ad arrivare all’uomo.
Accanto al maestoso Tarbosauro, la sezione paleontologica offre altri pezzi di straordinario valore scientifico. Tra questi spiccano uno Pterosauro della specie Anhanguera santanae con un’apertura alare di 4 metri, un rettile marino del Triassico chiamato Notosauro lungo circa 2 metri, e il celebre “Ciro”, scientificamente noto come Scipionyx samniticus, ovvero il primo fossile di dinosauro mai rinvenuto in Italia. Il percorso è ulteriormente arricchito da uova e impronte fossili, tra le quali fa mostra di sé anche la più grande tartaruga marina cretacica conservata in Europa, una Alienochelys selluomi di circa 4 metri di ampiezza.
Per ricevere informazioni, consultare il sito ufficiale del museo o prenotare una visita, è possibile telefonare al numero 0932 748335 oppure inviare un messaggio tramite Whatsapp al 3888634652.






