domenica 19 Luglio 2026

Cina, stop alle agevolazioni fiscali per alcuni veicoli ecologici

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le autorità cinesi hanno annunciato che, a partire dal primo gennaio 2027, il Paese cancellerà le politiche che prevedono il dimezzamento della tassa su veicoli e natanti a risparmio energetico e l’esenzione dalla tassa per alcuni veicoli a nuova energia (NEV), tra cui veicoli commerciali completamente elettrici, veicoli elettrici ibridi plug-in e veicoli commerciali a celle a combustibile.

Con l’adeguamento, i contribuenti che hanno acquistato o acquisteranno i veicoli sopra indicati saranno tenuti a pagare la tassa annuale a partire dal 2027, secondo il ministero delle Finanze.

Tuttavia, i veicoli passeggeri completamente elettrici e quelli a celle a combustibile non saranno interessati da questo adeguamento della politica e continueranno a essere esentati dalla tassa, poichè le due categorie non rientrano nell’ambito imponibile previsto dalla legge sulla tassa su veicoli e natanti.

La tassa su veicoli e natanti è un’imposta patrimoniale applicata annualmente ai proprietari o ai gestori di veicoli e natanti. Le regioni a livello provinciale possono stabilire importi fiscali applicabili specifici per ciascuna regione entro un determinato intervallo di aliquote.

Dal 2012, la Cina ha attuato politiche preferenziali sulla tassa su veicoli e natanti per sostenere la crescita dell’industria dei NEV e promuovere il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni. Negli ultimi anni, il settore ha registrato una rapida crescita, insieme a crescenti sfide poste dal trattamento preferenziale all’equità fiscale e alla funzione regolatoria dell’imposta.

Secondo gli analisti, questo adeguamento della politica contribuirà a promuovere l’equità fiscale e a orientare lo sviluppo sano dell’industria dei NEV. “La tassa su veicoli e natanti svolge funzioni di redistribuzione della ricchezza, oltre che di regolazione e orientamento dello sviluppo industriale”, ha dichiarato Liang Ji, direttore del centro di ricerca sulle entrate pubbliche presso l’Accademia cinese delle scienze fiscali.

Secondo gli analisti del settore, gli importi della tassa su veicoli e natanti sono relativamente contenuti. Ad esempio, la tassa annuale per un veicolo passeggeri elettrico ibrido plug-in con cilindrata di 1,5 litri è di 420 yuan, circa 60 dollari, a Pechino, e di 300 yuan a Shanghai e nel Guangdong.

Liu Bin, vicedirettore del centro di ricerca sulla strategia e le politiche automobilistiche della Cina, ha affermato che, poichè la tassa rappresenta una quota relativamente ridotta del costo complessivo di possesso di un’auto e riguarda una gamma limitata di modelli, l’impatto complessivo dovrebbe essere ragionevolmente minimo.

“Dopo anni di sviluppo, l’industria cinese dei NEV ha superato la dipendenza da politiche preferenziali universali ed è entrata in una nuova fase di crescita autonoma e guidata dal mercato”, ha dichiarato Liu, aggiungendo che l’adeguamento della politica incoraggerà le imprese a raggiungere uno sviluppo di alta qualità attraverso la competitività di mercato.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Ti consigliamo

Ucraina, Zelensky”Giorni pieni di consultazioni,ascolto ciò che dicono le persone”

KIEV (ITALPRESS) - "Ieri e oggi sono stati giorni...

Pogacar sempre più padrone del Tour, vince anche la 14^ tappa

ROMA (ITALPRESS) - Tadej Pogacar resta il padrone incontrastato...

Antonelli in pole a Spa davanti a Verstappen, Leclerc in seconda fila

SPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) (ITALPRESS) - Andrea Kimi Antonelli mette a...

Cina, varato un piano d’azione per cooperazione e sviluppo nel campo dell’IA

SHANGHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) - La Cina ha pubblicato un...

La nostra diretta

Ultim'ora

In primo piano

Servizio- Grande caldo ed incendi in Sicilia. Nella notte domato un rogo in un’azienda marsalese

Vigili del Fuoco di Marsala nella serata di ieri...

Emergenza al carcere di Trapani: la denuncia della UIL tra degrado strutturale e “organico dopato”

Una situazione strutturale definita "veramente complicata", gravi carenze igienico-sanitarie...

INTERVISTA- Carceri, dossier Trapani. La denuncia della Camera Penale di Marsala: «Acqua gialla, muffa e venti ore in cella. La dignità non si ferma...

Una situazione di profondo degrado strutturale, condizioni igienico-sanitarie gravemente...
CHIUDI

CHIUDI