venerdì 17 Luglio 2026

Al Policlinico di Palermo l’Intelligenza Artificiale scrive le lettere di dimissione post ricovero

Al Policlinico di Palermo l’Intelligenza Artificiale scrive le lettere di dimissione post ricovero

PALERMO (ITALPRESS) – Ogni giorno i medici dedicano una parte importante del loro lavoro alla compilazione di documenti clinici. Tempo prezioso trascorso davanti a un computer che potrebbe invece essere maggiormente impiegato nell’ascolto, nella visita e nella cura dei pazienti. Per questo l’Università degli Studi di Palermo ha avviato una sperimentazione che utilizza l’intelligenza artificiale per redigere una prima bozza della lettera di dimissione: uno dei documenti più importanti del post-ricovero per garantire la continuità assistenziale e, al tempo stesso, una delle attività amministrative che richiede più tempo ai medici. È questo l’obiettivo del progetto avviato all’interno dell’Unità Operativa di Gastroenterologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone”, nato nell’ambito delle attività della Cabina di Regia di Ateneo sull’Intelligenza Artificiale, fortemente voluta dal rettore Massimo Midiri e coordinata dal professor Carlo Cammà. Il professore Cammà è anche coordinatore della Cabina di Regia del Policlinico, istituita dalla direttrice generale Maria Grazia Furnari.

Il sistema utilizza un modello linguistico di grandi dimensioni (Large Language Model, LLM), una tecnologia capace di comprendere e produrre testi a partire dalle informazioni già presenti nella cartella clinica. In circa tre minuti il software organizza i dati del ricovero e genera una prima bozza della relazione di dimissione. Un’attività che, in media, richiede oltre trenta minuti di lavoro per il medico. L’obiettivo non è sostituire il professionista, ma alleggerire il carico burocratico che accompagna l’attività clinica. La bozza, infatti viene poi verificata, integrata e validata dal medico che mantiene la piena responsabilità del contenuto pur riducendo il tempo dedicato alle attività amministrative. La sperimentazione, in corso nell’Unità Operativa di Gastroenterologia, diretta dal professor Carlo Cammà, è seguita, per gli aspetti clinici e di ricerca, dal dottor Ciro Celsa assieme una collaborazione multidisciplinare che coinvolge competenze cliniche, informatiche e ingegneristiche dell’Ateneo. Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, con il professor Roberto Pirrone e gli ingegneri Salvatore Contino e Luca Cruciata, cura lo sviluppo e l’adattamento del modello al contesto sanitario. Il Sistema Informativo Aziendale (SIA) del Policlinico, con gli ingegneri Nicola Alessi e Nino Gaudesi, ne garantisce l’integrazione nell’infrastruttura informatica ospedaliera e il rispetto dei requisiti di sicurezza e protezione dei dati.

La sperimentazione rappresenta il primo passo di un progetto più ampio. Dopo la fase pilota avviata dall’Unità Operativa di Gastroenterologia, l’obiettivo è estendere la redazione assistita delle lettere di dimissione a tutte le unità operative del Policlinico e, in una fase successiva, automatizzare anche la codifica della Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) secondo la classificazione internazionale ICD-10 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’iniziativa consentirà di rendere più efficiente, uniforme e accurato l’intero processo di documentazione clinica. A sostenere questo percorso si evidenzia il contributo non condizionante di Roche, che ha recentemente finanziato l’acquisto di una nuova infrastruttura di calcolo destinata al Policlinico. Si tratta di una workstation dotata di unità di elaborazione grafica (GPU) ad alte prestazioni, installata al Sistema Informativo Aziendale del Policlinico. La nuova piattaforma consentirà non solo di estendere il progetto di redazione assistita delle lettere di dimissione, ma di sviluppare e utilizzare modelli di intelligenza artificiale a supporto di ulteriori progetti di ricerca e dell’attività clinica quotidiana. L’infrastruttura permetterà, inoltre, di elaborare i dati direttamente all’interno dell’ambiente ospedaliero, garantendo elevati standard di sicurezza informatica e di tutela della privacy dei pazienti.

Roche ha già sostenuto un precedente progetto di ricerca del Policlinico i cui risultati sono stati validati e pubblicati sulla rivista scientifica internazionale JHEP Reports a conferma del rigore metodologico dell’approccio. In quell’occasione è stato sviluppato un sistema di intelligenza artificiale in grado di supportare le decisioni terapeutiche nell’epatocarcinoma, il tumore primitivo del fegato. La scelta del trattamento per questa patologia è tra le più complesse in ambito oncologico, poiché richiede la valutazione integrata di numerosi fattori clinici e il confronto multidisciplinare tra diversi specialisti. Il modello sviluppato dai ricercatori del Policlinico analizza le caratteristiche cliniche del paziente e le confronta con le principali linee guida internazionali, fornendo un supporto determinante al processo decisionale.

– foto di repertorio ufficio stampa A.O.U.P. ‘P. Giaccone’ –

(ITALPRESS).

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