domenica 19 Luglio 2026

Borgata Costiera abbraccia la Madonna del Paradiso: la periferia che diventa il cuore pulsante di Mazara

Dopo dodici anni di attesa, la visita della Madonna del Paradiso a Borgata Costiera si è trasformata in molto più di un atteso appuntamento religioso, rivelandosi il manifesto di una comunità, che ha riscoperto la propria dignità, la propria compattezza e il gusto di camminare insieme. Per settimane il territorio si è mosso all’unisono, mettendo a disposizione tempo e competenze per preparare un’accoglienza meticolosa e fiera. Il culmine si è raggiunto giovedì sera, in una piazza gremita che ha visto la partecipazione straordinaria di tutta la cittadinanza, compresi quanti da tempo si erano allontanati dalla vita parrocchiale.
Uno dei passaggi più toccanti e significativi dell’evento è stata la sosta presso Borgo Blu, la struttura del territorio, che assiste con professionalità e amore i bambini con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie. Questo momento, fortemente voluto, racchiude il senso profondo dell’intera manifestazione, mostrando una Borgata in cui parrocchia, istituzioni educative e cittadini non viaggiano su binari paralleli, ma condividono la responsabilità di costruire un futuro inclusivo, dove nessuno viene lasciato indietro.
L’evento ha fatto così emergere un forte sentimento di riscatto sociale, ben sintetizzato dal parroco, don Antonino Favata, il quale ha ricordato come la Borgata non sia sempre stata apprezzata per tutto il bene che custodisce, nonostante chi la vive ogni giorno conosca l’umanità e la generosità che abitano queste strade. Il parroco ha poi tracciato la rotta per il futuro, rifiutando ogni logica di assistenzialismo e sottolineando che la comunità non vuole elemosinare attenzione, ma intende costruire il proprio domani con dignità, dialogando con tutti senza mai rinunciare alla propria identità. Secondo il sacerdote, la vera bellezza della visita è stata proprio questa: l’esperienza ha dimostrato che si cresce quando la fraternità vale più degli interessi personali, quando il servizio conta più del consenso e quando ciascuno si sente corresponsabile e protagonista, mai semplice spettatore.
La straordinaria energia espressa da Costiera ha simbolicamente accorciato i chilometri che la separano dal resto della città di Mazara del Vallo. Un concetto espresso con forza da don Orazio Placenti, che ha presieduto la Santa Messa di giovedì sera, ricordando che la cittadinanza è una sola e che l’impegno di don Antonino ha reso più corta la strada tra Mazara centro e la Borgata, sentita oggi meno lontana e meno periferia. L’eco dei festeggiamenti si spegne, ma per Borgata Costiera si apre ora la sfida più importante, quella di non disperdere questo patrimonio di fraternità e continuare a camminare insieme.

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