sabato 25 Luglio 2026

VIDEO- Tartarughe Caretta caretta: a Marsala e Petrosino c’è il primo nido della stagione

Lungo il litorale sud di Marsala e Petrosino è tornato a ripetersi lo straordinario spettacolo della natura legato alla nidificazione delle tartarughe marine Caretta caretta. Questa mattina, all’alba delle ore 5:00, si è registrato il primo evento ufficiale della stagione, un risultato che riaccende l’entusiasmo dopo il record dello scorso anno, quando nella stessa area vennero censiti ben dieci nidi.
A dare il via alle procedure di tutela è stata una segnalazione tempestiva di Matteo Agate, operatore addetto al pulispiaggia, che ha notato una tartaruga in fase di nidificazione sulla sabbia. L’avviso è stato subito raccolto da Michele Amato, ex maresciallo della Guardia di Finanza di 73 anni e volontario attivo nella salvaguardia della specie, il quale, insieme al collega Maurizio Fedele, perlustra la costa quasi quotidianamente fin dallo scorso 21 maggio alla ricerca di tracce. Ricevuta la notizia, Amato ha raggiunto immediatamente l’area e ha allertato la Capitaneria di Porto e il WWF, avviando così tutte le misure necessarie per mettere in sicurezza il sito.
Le tracce lasciate dalle tartarughe sulla sabbia sono inconfondibili, simili a quelle di un piccolo cingolato. Nelle ore notturne, l’esemplare femmina raggiunge la zona delle dune, scava una profonda buca per deporre circa cento uova, ricopre il nido e fa ritorno in mare. Il periodo di incubazione dura generalmente circa sessanta giorni e i nidi vengono recintati e monitorati costantemente. Come avvenuto negli anni passati, nei giorni precedenti alla nascita vengono persino creati corridoi protetti sulla sabbia per guidare i piccoli verso il mare in piena sicurezza.
Il successo delle scorse stagioni, che ha visto la nascita di centinaia di tartarughine e il coinvolgimento di volontari e turisti come la soggiornante estiva Elodia, è il frutto di una forte sinergia sul territorio. Michele Amato ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti i soggetti coinvolti nella tutela ambientale, a partire da Matteo Agate per la grande responsabilità e sensibilità dimostrata con la segnalazione, da Maurizio Fedele per la dedizione quotidiana nelle attività di monitoraggio, dalla Capitaneria di Porto intervenuta con tempestività e dal WWF, in particolare Angela Di Girolamo e Nicola Napolitano, per la costante professionalità.
Chiunque dovesse notare tracce sospette sulla spiaggia è invitato a non toccare nulla e ad avvisare immediatamente il WWF, Legambiente, la Capitaneria di Porto o gli enti competenti, permettendo così l’installazione delle recinzioni protettive.
«Sensibilizzare le persone, soprattutto i giovani, è fondamentale – conclude Michele Amato – perché proteggere le tartarughe marine significa difendere il nostro mare, la nostra natura e il futuro di questo territorio».

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