mercoledì 16 Settembre 2026

Controlli in uno stabilimento balneare a Fondachello: stop alla festa senza autorizzazioni e raffica di illeciti, dall’evasione al lavoro nero

Un imponente servizio ispettivo interforze, coordinato dalla Compagnia dei Carabinieri di Giarre, ha portato alla sospensione immediata di una serata con DJ set e accesso a pagamento all’interno di un noto stabilimento balneare di Fondachello di Mascali. L’operazione, finalizzata a verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza, lavoro, igiene e tutela dei consumatori, è stata eseguita grazie alla partecipazione sinergica dei Carabinieri, della Guardia di Finanza della Compagnia di Riposto, del personale dell’ASP di Catania, degli ispettori della SIAE, dei Vigili del Fuoco di Catania e della Polizia Locale di Mascali.
Il fulcro dell’intervento ha riguardato la verifica delle prescrizioni per i pubblici spettacoli. Dagli accertamenti è emerso che l’evento musicale era stato organizzato in totale assenza della prescritta autorizzazione, come previsto dall’articolo 68 del TULPS. Per questo motivo, la serata è stata immediatamente interrotta e al titolare del lido è stata contestata la violazione di cui all’articolo 666 del codice penale, con annessa sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 258 e 1.549 euro.
Sul punto, le autorità ricordano come la disciplina delle autorizzazioni per i pubblici spettacoli non rappresenti un mero adempimento burocratico, ma costituisca un presidio fondamentale di sicurezza pubblica. I controlli preventivi servono infatti a garantire l’idoneità delle vie di fuga, il rispetto della capienza massima, l’efficienza delle misure antincendio e la sicurezza complessiva degli impianti, a tutela dell’incolumità sia degli avventori che dei lavoratori.
Le verifiche estese a tutti gli aspetti gestionali dell’azienda hanno fatto emergere un quadro sanzionatorio ben più ampio. Il dato più allarmante riguarda la forza lavoro impiegata: otto lavoratori su nove sono infatti risultati completamente in nero, pari all’ottantotto percento del totale. La grave violazione in materia previdenziale e lavoristica ha comportato l’immediata segnalazione del titolare al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Catania per i provvedimenti del caso.
Nel corso delle ispezioni, il personale dell’ASP e i Vigili del Fuoco hanno inoltre riscontrato diverse criticità legate alla tracciabilità degli alimenti, alle condizioni igienico-sanitarie e al mancato rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Non sono mancate, infine, le contestazioni di natura fiscale e amministrativa: la Guardia di Finanza e la SIAE hanno accertato la mancata emissione di documenti fiscali e violazioni relative alla normativa sul diritto d’autore, facendo scattare le relative sanzioni di competenza.

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