Realizzare una mappa termica della città di Marsala per individuare le aree più esposte alle isole di calore è uno strumento certamente utile, ma non può diventare un pretesto per azzerare quanto fatto finora. È questo il monito lanciato dai movimenti politici Liberi e Lilybeo Viva, che intervengono nel dibattito pubblico a seguito delle dichiarazioni dell’assessore La Sala per invitare l’Amministrazione guidata da Andreana Patti a dare continuità a una strategia di adattamento climatico già avviata a Marsala grazie a specifici finanziamenti.
Nel corso della precedente amministrazione Grillo, ricordano i coordinamenti di Liberi e Lilybeo Viva, la rigenerazione urbana è stata concepita e applicata come un vero e proprio strumento di mitigazione climatica. Tra i risultati evidenziati figurano chilometri di waterfront riqualificati, superfici drenanti, nuove aree verdi, interventi di ombreggiamento e importanti bonifiche che hanno rimosso ingenti quantità di rifiuti da luoghi prima abbandonati o degradati. Tali interventi hanno trasformato il volto di diverse zone chiave della città, tra cui l’area della Florio, la zona dell’Aci, il Monumento ai Mille, il lungomare Boeo e il parco di Salinella, introducendo soluzioni coerenti con la mitigazione delle isole di calore.
Oggi la sfida, secondo i movimenti, consiste nell’integrare ove necessario la progettualità e sfruttare i dati della nuova mappatura termica, ma senza perdere il filo conduttore della visione strategica già tracciata. La vera priorità deve essere il completamento delle opere già finanziate e avviate, procedendo dal completamento della rigenerazione del waterfront agli interventi di via Scipione l’Africano e di via Vecchia Mazara, quest’ultima già finanziata e in attesa del progetto esecutivo. L’attenzione deve inoltre estendersi alle aree periferiche attraverso i nuovi asili nido di contrada Bosco e Amabilina e il nuovo campus scolastico di via Istria. Particolare risalto viene dato alle strutture dei nuovi asili nido, realizzate con il sistema X-Lam, una tecnologia capace di garantire standard d’eccellenza sotto molteplici punti di vista, dalla sostenibilità ambientale grazie all’impiego di legno rinnovabile a ridotto impatto di emissioni di carbonio, fino all’isolamento termico e acustico che ottimizza i consumi energetici in linea con i più moderni parametri comunitari.
Secondo i movimenti Liberi e Lilybeo Viva bisogna fare in modo che ogni nuova opera pubblica contribuisca attivamente a creare più verde, maggiore ombra, permeabilità dei suoli e spazi urbani più vivibili. La mappa termica dovrà rappresentare uno strumento utile per stabilire le priorità, ma la direzione maestra deve restare quella di una strategia complessiva già avviata, da portare avanti con coerenza lavorando sullo studio e dando seguito concreto a ciò che è già possibile realizzare.





