Unisce la storia millenaria della città alla musica contemporanea e alle arti performative l’ultimo, imperdibile appuntamento della rassegna “Art&Ground”, promossa da ArcheOfficina – Cooperativa Archeologica.
La manifestazione culturale volge ufficialmente al termine e si prepara a salutare il pubblico sabato 5 settembre 2026, a partire dalle ore 20:30, nella suggestiva cornice della chiesa semi-ipogea di Santa Maria della Grotta a Marsala.
L’evento si aprirà con una visita guidata curata dagli archeologi di ArcheOfficina, che accompagneranno i partecipanti in un affascinante itinerario attraverso i secoli e la complessa stratificazione del monumento. Il percorso prenderà le mosse dalla necropoli punica, attraverserà il monastero medievale e si concluderà nella spettacolare navata barocca interamente scavata nella roccia. A fare da ponte tra il racconto storico e la magia dello spettacolo dal vivo, tutti i presenti riceveranno un calice di benvenuto.
Il momento clou della serata vedrà in scena il “Transduction Project Ensemble”, guidato dal flautista e performer Benedetto Basile, in un evento realizzato in collaborazione con l’associazione Curva Minore. La performance proporrà un raffinato intreccio armonico, affidato a flauti, violino, tromba, sax e percussioni, che dialogherà fluidamente con i movimenti della danza e l’espressività della voce narrante. Fortemente ispirato alla psicologia di Carl Gustav Jung e all’esplorazione del confine sottile tra ragione e immaginazione, lo spettacolo promette un’esperienza d’ascolto avvolgente e di forte impatto emotivo, cucita su misura attorno alle peculiarità acustiche e visive del sito semi-ipogeo.
Archeologia e musica contemporanea: a Marsala si chiude la rassegna “Art&Ground”
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