Un fine settimana di fuoco ha messo a dura prova il territorio siciliano, colpito da ben 198 incendi tra sabato e domenica. A tracciare il bilancio è il Comando del Corpo forestale della Regione Siciliana, che ha coordinato un imponente dispositivo di soccorso per fronteggiare l’emergenza.
Per domare le fiamme, il Centro operativo aereo unificato (Coau) dello Stato ha autorizzato 20 interventi aerei su richiesta della Sala operativa regionale permanente. Nelle operazioni di spegnimento sono stati impegnati i Canadair e gli elicotteri pesanti, affiancati dall’intero dispositivo disponibile del Corpo forestale, che ha schierato la flotta aerea dei dieci elicotteri “Falchi” e un elicottero pesante dell’Arma dei Carabinieri, operativo in convenzione con la Regione.
L’analisi dei dati evidenzia come la maggior parte dei roghi abbia avuto origine in terreni incolti, sia comunali sia privati. Da lì, le fiamme si sono propagate rapidamente verso le aree boschive e i centri abitati circostanti, richiedendo un intervento tempestivo e fortemente coordinato.
La Sala operativa permanente ha gestito il monitoraggio e la distribuzione delle forze sul territorio, raccordando le attività con i Vigili del fuoco e la Protezione civile regionale. Particolarmente critica la situazione registrata nel Palermitano: a Caccamo le fiamme hanno minacciato la zona del cimitero e della chiesa, mentre a Ciminna i Vigili del fuoco hanno presidiato il centro urbano. L’impiego del Canadair sul territorio di Caccamo è stato riorientato su Ciminna non appena le condizioni di visibilità, valutate direttamente dai piloti, ne hanno garantito la sicurezza di volo.
Nonostante la mole di segnalazioni, la macchina dei soccorsi ha gestito ogni criticità seguendo le priorità operative e i tempi stabiliti dal Coau per l’attivazione dei mezzi aerei.
Sul fronte della prevenzione e del potenziamento strutturale, proseguono gli investimenti per l’antincendio boschivo. Alle 84 fuoristrada e ai 14 pick-up già distribuiti si aggiungeranno presto i mezzi previsti dai nuovi contratti d’acquisto, 90 mezzi pesanti tra cui autobotti e altri 210 pick-up, sbloccati a seguito di un ricorso al giudice amministrativo. Parallelamente, procede il rafforzamento dell’organico del Corpo forestale: ai 46 nuovi agenti e alle ex guardie parco già stabilizzate si uniranno a breve altri 94 operatori attualmente impegnati nei corsi di formazione professionali.
Emergenza incendi in Sicilia: 198 roghi nel fine settimana, mobilitata l’intera macchina regionale
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