giovedì 10 Settembre 2026

La Sicilia si lascia alle spalle l’emergenza siccità: negli invasi c’è oltre il 60% di acqua in più rispetto all’anno scorso

La situazione idrica in Sicilia registra una svolta netta rispetto alle criticità del passato. Secondo i dati ufficiali pubblicati dall’Autorità di bacino della Presidenza della Regione Siciliana, al 1° agosto 2026 il volume complessivo dell’acqua raccolta negli invasi dell’Isola ha raggiunto quota 500,71 milioni di metri cubi (Mmc). Il dato segna un netto incremento rispetto ai 311,42 milioni di metri cubi registrati alla stessa data del 2025, evidenziando un saldo positivo di 189,29 milioni di metri cubi e uno scarto superiore al 60%.
L’analisi dei singoli bacini testimonia un miglioramento diffuso in tutto il territorio regionale. Tra i principali invasi, spicca il caso del Rosamarina, che passa dai 21,03 Mmc del 2025 ai 59,45 Mmc del 2026, e del Poma, i cui volumi raddoppiano ampiamente passando da 22,65 Mmc a 51,57 Mmc. Incrementi significativi si registrano anche per l’invaso Arancio, che sale a 14,56 Mmc a fronte dei 5,83 Mmc dell’anno precedente.
Il ritorno a volumi d’acqua considerati nella norma ha spinto l’Osservatorio distrettuale permanente sugli utilizzi idrici a deliberare, già lo scorso 15 maggio, il superamento dello stato di “severità idrica”, impostando una strategia di pianificazione pluriennale delle risorse. A determinare questa inversione di tendenza concorrono gli investimenti strutturali promossi dal governo Schifani, orientati alla riduzione delle perdite delle reti, alla digitalizzazione e distrettualizzazione, al controllo da remoto e al riefficientamento dei sistemi di adduzione e distribuzione.
Tra i risvolti più rilevanti di questa ripresa vi è il ritorno alla normalità per il comparto agricolo. Nel biennio 2024-2025 l’utilizzo irriguo negli invasi ad uso plurimo era stato pesantemente penalizzato o addirittura interdetto; nel 2026, bacini strategici come Ancipa, Castello, Garcia, Poma, Rosamarina e Ragoleto stanno invece garantendo il pieno soddisfacimento delle esigenze primarie dell’agricoltura siciliana.
Per mantenere alta l’attenzione e monitorare costantemente la gestione della risorsa in rapporto agli scenari meteo-climatici, l’Autorità di bacino convocherà nei prossimi giorni una nuova seduta dell’Osservatorio.

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