Tensione alle stelle a Trapani attorno alla gestione del Piano economico finanziario dei rifiuti e alla vertenza dei quindici lavoratori di Formula Ambiente. A poche ore dalla ripresa dei lavori dell’Aula, fissata per questa sera alle ore 20, il presidente del Consiglio comunale, Alberto Mazzeo, interviene con fermezza per respingere al mittente le accuse piovute nelle ultime ore da parte del sindaco Giacomo Tranchida e della Giunta comunale.
Al centro della polemica vi è la sospensione della seduta consiliare avvenuta ieri. Secondo Mazzeo, l’accusa mossa dalla maggioranza, secondo cui l’interruzione sarebbe stata una manovra personale della presidenza per bloccare il voto sul PEF, è totalmente infondata, dal momento che l’aggiornamento dei lavori è stato deciso all’unanimità dalla Conferenza dei capigruppo. Lo stesso organismo consiliare ha stabilito la necessità di audire i soggetti chiave per fare luce sulla vicenda, ovvero il segretario della seduta o un dirigente delegato, il direttore di Ragioneria, il dirigente ai Tributi e un rappresentante aziendale di Formula Ambiente. L’obiettivo dell’Aula è fare chiarezza per verificare se esista realmente un nesso causale diretto tra il mancato voto sul PEF e le procedure di licenziamento prospettate per i quindici dipendenti.
Mazzeo sottolinea la necessità di ricevere dati e documenti verificabili, chiedendo risposte precise sulla provenienza e sui dettagli della riduzione di circa 250 mila euro relativa a Formula Ambiente e sui servizi coinvolti, sulle risorse finanziarie reperibili per coprire gli ultimi mesi del 2026 e sull’impatto reale e le tempistiche con cui l’approvazione del PEF e delle tariffe TARI inciderebbero sulla vertenza lavorativa. Il presidente definisce inaccettabile l’attribuzione alla presidenza di presunte volontà di danneggiare i dipendenti o l’igiene pubblica, rivendicando la necessità di trasparenza prima di giungere a qualsiasi voto consapevole.
Il comunicato affronta anche le dinamiche interne alla seduta consiliare, puntando il dito contro gli interventi della consigliera del Partito Democratico, Marzia Patti. Secondo la presidenza, le sue argomentazioni e questioni personali avrebbero assunto toni ostruzionistici e dilatori, costringendo a frequenti interruzioni per ripristinare il corretto svolgimento del dibattito. Mazzeo ricorda che la presidenza ha il dovere di far rispettare le regole e il regolamento d’Aula, ammonendo che atteggiamenti capaci di bloccare il funzionamento dell’organo consiliare rischiano di porsi al limite dell’interruzione di pubblico servizio, valutazione che spetterà eventualmente agli organi competenti.
Vengono infine respinte anche le polemiche relative al richiamo alla Prefettura, definito come una normale richiesta di approfondimento condivisa dai capigruppo. L’appuntamento è fissato per questa sera alle 20, con l’auspicio della presidenza che l’Amministrazione, gli uffici e l’azienda si presentino in Aula con gli atti necessari e risposte puntuali, mettendo al primo posto la tutela dei lavoratori e la continuità dei servizi.
INTERVISTA- Scontro politico a Trapani sul PEF rifiuti e i lavoratori di Formula Ambiente: la replica del presidente del Consiglio Mazzeo
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