Nessuna risorsa in manovra per il trasporto pubblico locale, impegni disattesi sia sul fronte aereo che su quello marittimo e la continuità aziendale dell’Azienda Siciliana Trasporti appesa a un filo. È durissimo l’attacco sferrato dai sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti all’indirizzo del governo regionale e dell’Assemblea Regionale Siciliana.
I Segretari Generali Regionali Alessandro Grasso, Dionisio Giordano e Katia Di Cristina denunciano la totale assenza di finanziamenti destinati al settore all’interno della manovra economica in discussione all’ARS. I rappresentanti dei lavoratori definiscono inaccettabile che nel testo in aula non compaia nemmeno un euro per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, la continuità dei servizi per studenti e pendolari e le connessioni con le isole minori. Di fronte a questa disattenzione istituzionale, le sigle sindacali lanciano un vero e proprio ultimatum: senza risposte immediate e concrete in queste ore di lavori d’aula, la Sicilia andrà incontro a un inevitabile sciopero generale dei trasporti.
Al centro della vertenza c’è prima di tutto la grave situazione di Ast S.p.A., dove sono a rischio circa seicento famiglie. Il piano di risanamento della società pubblica sta infatti subendo pesanti contrcolpi a causa di una scelta delle passate gestioni aziendali, che non chiesero a tempo debito la deroga alla circolazione per i pullman Euro 3. Per assicurare i servizi, l’azienda si è vista costretta a ricorrere al noleggio a caldo dei mezzi, accumulando tra il 2025 e il 2026 costi straordinari non previsti per oltre 11 milioni di euro. A complicare la tenuta dei conti contribuisce anche il contratto di servizio firmato con il Dipartimento Regionale Infrastrutture, che prevede un rimborso di soli 2,12 euro al chilometro, quota considerata ampiamente insufficiente e non conforme alle indicazioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, specialmente alla luce della decisione della Regione di sottrarre alla propria partecipata oltre 5 milioni di chilometri per assegnarli al mercato privato. I sindacati chiedono quindi un’immediata copertura finanziaria da 11 milioni, un incremento del rimborso chilometrico di almeno un euro e un sollecito all’Assessore Alessandro Aricò affinché vengano sbloccati i crediti milionari vantati dalla società.
La tensione resta altissima anche nel comparto del trasporto aereo. A seguito del tavolo d’emergenza dello scorso 13 agosto, convocato per affrontare i disagi causati dalla cenere vulcanica dell’Etna, la Regione aveva promesso la creazione di un fondo di sostegno per il personale rimasto in servizio in condizioni di forte criticità e misure economiche aggiuntive per le aziende del trasporto gommato impegnate nel trasferimento continuo dei passeggeri. Fatta eccezione per la società di handling GH, che ha stanziato autonomamente un bonus straordinario per i propri dipendenti a Palermo e Catania, le istituzioni e le altre componenti aziendali hanno completamente disatteso gli impegni presi.
Critica infine la situazione nel settore marittimo e nei collegamenti con le isole minori. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti lamentano il mancato recepimento da parte della Regione Siciliana delle disposizioni ministeriali sulla convenzione SNS. Società come Liberty Lines e Caronte & Tourist continuano a registrare forti ritardi nei pagamenti dei corrispettivi da parte degli uffici regionali, una mancanza di liquidità che ha finito per congelare la contrattazione di secondo livello e danneggiare direttamente i lavoratori del comparto. I sindacati ribadiscono la propria disponibilità al dialogo, ma avvertono che senza soluzioni immediate l’apertura dello sciopero generale diventerà inevitabile.
INTERVISTA- ARS. Manovra regionale senza risorse per i trasporti: Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti pronti allo sciopero generale
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