Dopo trentotto anni di servizio, il Luogotenente Carica Speciale Domenico Rigillo si congeda dall’Arma dei Carabinieri per sopraggiunti limiti di età. Calabrese, classe ’66, nel 1988 inizia la propria carriera militare come Allievo Carabiniere per poi transitare sotto la categoria sottufficiali. Al termine della scuola di formazione viene trasferito alla Compagnia di Castelvetrano durante la guerra di mafia tra le famiglie partannesi passando, tra il 1990 e il 1997, dalla Stazione di Santa Ninfa a quella di Partanna e poi all’Aliquota Operativa della Compagnia di Castelvetrano. L’attento e spiccato fiuto per le investigazioni lo porta al trasferimento al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dove rimane per 29 anni fino alla pensione. Tra le tante operazioni di servizio a cui ha partecipato in prima linea, oltre alle ricerche e alle attività che hanno portato alla cattura nel 2023 di Matteo Messina Denaro, anche a numerose attività d’indagine che hanno consentito di ricostruire le dinamiche di Cosa Nostra in Provincia e i suoi principali esponenti. Tra queste, a titolo esemplificativo, ricordiamo l’operazione Phoenix (2004), Campus Belli (2011), Eden (2013), Anno Zero (2018) Mafia Bet (2019) e Alba (2025). Una vita professionale quindi dedicata alle investigative che nel tempo ha portato a numerosi riconoscimenti e attestazioni, tra questi molti encomi solenni e semplici e insignito, nel 2014, della Croce d’oro con Torre per i 25 anni di anzianità di servizio. Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Trapani, Colonnello Mauro Carrozzo, ha porto al Luogotenente Rigillo un sentito ringraziamento per i tanti anni di impegno nell’Arma e un sentito augurio di un sereno proseguimento del suo percorso di vita.
Trapani. Trentotto anni nell’Arma dei Carabinieri: il Luogotenente Domenico Rigillo va in pensione
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