Conciliare il diritto al divertimento dei giovani, le esigenze delle attività produttive e la richiesta di tranquillità e riposo dei residenti. È questa la sfida lanciata dalla Giunta Surdi, che ha approvato nei giorni scorsi il “Piano Integrato di intervento per il contrasto alla movida non regolata”, un documento strategico che guiderà le azioni del Comune nel centro storico per il triennio 2026-2028.
Il provvedimento rappresenta la risposta dell’Amministrazione a una serie di criticità crescenti registrate soprattutto nei fine settimana: schiamazzi notturni, abbandono di rifiuti, consumo incontrollato di alcol e una generale percezione di insicurezza tra i vicoli del centro.
Il piano si poggia su un sistema integrato che non prevede solo repressione, ma una gestione complessiva del fenomeno: un incremento dei turni e della presenza della Polizia Municipale, che lavorerà in stretto coordinamento con le altre Forze dell’Ordine; un potenziamento della videosorveglianza per monitorare i punti sensibili del centro storico; il coinvolgimento diretto degli esercenti e il lancio di campagne di sensibilizzazione sul rispetto degli spazi pubblici e del decoro urbano; e l’adozione di un nuovo “Regolamento Movida” con l’aggiornamento delle norme in materia acustica e di polizia urbana.
La vera novità del piano è l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento.
INTERVISTA- Alcamo, varato il “Piano Movida 2026-2028”: più controlli e nuove regole per il centro storico
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