Una pesante intimidazione ha colpito l’avvocato Vincenzo Forti all’interno del “Museo Militaria” di via Dante Alighieri a Marsala, gestito dalla locale sezione dell’Ass. nazionale Carristi d’ Italia, che fa capo al legale marsalese. Ignoti, dopo aver infranto il vetro di una finestra per introdursi nei locali, avrebbero orchestrato una precisa messa in scena: il bossolo di un mortaio è stato rimosso dalla sua collocazione originaria e posizionato intenzionalmente davanti alla divisa della Folgore appartenente a Forti.
Sebbene spetti agli inquirenti fare piena luce sull’accaduto, la natura del gesto non sembrerebbe lasciare spazio a interpretazioni casuali. L’atto intimidatorio potrebbe essere direttamente collegato alle recenti esternazioni dell’avvocato Forti sui propri canali social, oppure il movente sarebbe da ricercare nelle dure dichiarazioni rilasciate dal legale durante una puntata della trasmissione “Ai Piani Alti” andata in onda sull’emittente televisiva LaTr3. In quell’occasione, Forti aveva analizzato senza filtri i delicati equilibri tra mafia e massoneria nella provincia di Trapani, puntando il dito contro dinamiche di potere che da sempre condizionano l’area marsalese e i comuni limitrofi.
Le indagini sul grave episodio sono condotte dai Carabinieri, che hanno già proceduto ad acquisire le immagini del sistema di video sorveglianza del museo.
INTERVISTA- Marsala, inquietante incursione al Museo Militaria: nel mirino l’avvocato Vincenzo Forti
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