Non usa giri di parole Cristina Ciminnisi, deputata regionale del Movimento 5 Stelle, per descrivere lo stallo che riguarda il ponte sul torrente Verderame a Salinagrande. Un’infrastruttura vitale per il collegamento tra Paceco e Misiliscemi, rimasta prigioniera della burocrazia e dell’inerzia amministrativa sin dall’alluvione del 2022.
Il grido d’allarme riguarda la data del 31 dicembre 2026. Quella che dovrebbe essere la scadenza per la rendicontazione dei lavori rischia di trasformarsi nel “de profundis” per l’opera. Secondo la deputata pentastellata, i tempi tecnici per avviare il cantiere e concluderlo entro i termini sono ormai inesistenti.
«I cittadini non possono più tollerare rimpalli di responsabilità», conclude la deputata, chiedendo atti immediati e risolutivi per porre fine a un isolamento che dura ormai da troppo tempo. La richiesta è chiara: la Regione deve dimostrare di essere all’altezza del ruolo che ricopre, prima che scada l’ultimo granello di sabbia nella clessidra dei finanziamenti.
INTERVISTA- Ponte Verderame, Ciminnisi (M5S) attacca: “Quattro anni di nulla, fondi a rischio e territorio isolato”
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