sabato 13 Giugno 2026

Trapani non dimentica il sacrificio dei suoi eroi: l’omaggio al Carabiniere Scelto Pietro Morici a 43 anni dalla strage di via Scobar

A quarantatré anni dal tragico agguato mafioso che sconvolse l’Italia, l’Arma dei Carabinieri di Trapani ha reso omaggio oggi alla memoria del Carabiniere Scelto Pietro Morici. Il militare, originario di Valderice, fu barbaramente ucciso a Palermo il 13 giugno 1983 insieme al Capitano Mario D’Aleo e all’Appuntato Giuseppe Bommarito, in quello che dolorosamente passò alla storia come l’eccidio di via Scobar.
Le celebrazioni ufficiali si sono svolte proprio a Valderice, dove la comunità si è stretta attorno ai familiari del giovane carabiniere. Alla solenne ricorrenza hanno preso parte il Prefetto di Trapani, il Sindaco della cittadina, le massime autorità civili e militari della provincia, insieme a una rappresentanza del Comando Provinciale dei Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Le commemorazioni hanno preso il via in mattinata in Piazza Cristo Re con la deposizione di una corona d’alloro presso la lapide eretta in memoria del militare, per poi proseguire con la celebrazione della Santa Messa nella vicina parrocchia.
I tre servitori dello Stato caddero sotto i colpi della ferocia mafiosa mentre erano in servizio presso la Compagnia di Monreale, un territorio all’epoca ad altissimo indice di criminalità organizzata. Per quel triplice omicidio, la giustizia ha fatto il suo corso individuando e condannando all’ergastolo sia i mandanti che gli esecutori materiali del delitto. Poco tempo dopo la strage, il 31 agosto 1983, il Presidente della Repubblica conferì ai tre militari la Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria, tributo a un operato condotto con elevato senso del dovere e sprezzo del pericolo, sacrificando la giovane vita in difesa dello Stato e delle Istituzioni.
Le biografie dei tre caduti raccontano storie di profonda dedizione. Il Capitano Mario D’Aleo, romano classe 1954, aveva intrapreso la carriera militare nel 1973 all’Accademia di Modena per poi formarsi alla Scuola Sottufficiali di Velletri. Promosso Tenente, nel maggio del 1980 assunse il Comando della Compagnia di Monreale, distinguendosi subito per l’intraprendenza investigativa e per le non comuni doti umane.
Sulla stessa strada si incrociò il destino dell’Appuntato Giuseppe Bommarito, nato a Balestrate nel 1944. Arruolatosi ventenne, dopo un’esperienza al X Battaglione Mobile di Napoli era rientrato in Sicilia, prestando servizio prima a Calatafimi e poi, dal 1970, proprio a Monreale con l’incarico di autista, affiancando prima il Capitano Basile e in seguito il Capitano D’Aleo. Bommarito lasciò la moglie Girolama Galante e due figli piccoli, Salvatore e Vincenzo.
Accanto a loro, in quel tragico pomeriggio di giugno, c’era il Carabiniere Scelto Pietro Morici. Nato a Valderice nell’agosto del 1956 e arruolatosi nel 1975, Morici aveva frequentato la Scuola Allievi di Roma prima di essere trasferito a Palermo e, infine, alla Compagnia di Monreale. A distanza di oltre quarant’anni, l’omaggio della sua terra natale dimostra che il ricordo del loro coraggio e della loro rettitudine rimane un patrimonio vivo e indelebile per l’intera collettività.

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