lunedì 15 Giugno 2026

Infrastrutture, Morelli “Ponte sullo Stretto non è una spesa ma un investimento”

MILANO (ITALPRESS) – Il Ponte sullo Stretto “non è una spesa ma è un investimento che farebbe crescere il Sud. Molti dicono che noi proponiamo il Ponte ma che il resto delle infrastrutture sono un colabrodo. In realtà contestualmente all’Alta velocità e al Ponte, il Mit ha inteso investire oltre 40 miliardi tra Calabria e Sicilia per migliorare l’efficienza delle infrastrutture”. Lo afferma Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipess, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Il Ponte, quindi, è fondamentale per collegare gli investimenti che già stiamo facendo a prescindere; noi vogliamo realizzare ciò che l’Europa ci sta chiedendo perchè non c’è una diatriba tra Italia e Ue se fare o meno il Ponte. I temi sui quali il governo e l’Ue stanno ragionando sono sulle criticità e quando ci sono infrastrutture di questo genere questo è normale – aggiunge -. Il governo ha votato un nuovo decreto, il mio auspicio è che nel corso prossimo autunno ci sarà la nuova delibera Cipess, quella definitiva, e da lì l’inizio dei lavori”.
Sono stati diversi gli argomenti affrontati nel corso dell’intervista, dall’Europa alla Lega, fino alle Comunali di Milano. “Ci stiamo attrezzando per le elezioni politiche del 2027 per presentare la Lega nel miglior modo possibile. Tutte le competenze sono le benvenute perchè ogni critica costruttiva permette di raggiungere gli obiettivi che, all’interno della Lega, sono assolutamente comuni come i valori liberali, il tema dell’autonomia, una serie di iniziative che riguardano in maniera più diretta il tema della sicurezza e della famiglia – spiega Morelli -. La Lega si sta preparando per presentarsi alle prossime Politiche nella miglior forma possibile”.
E sull’assemblea costituente del partito di Roberto Vannacci chiosa: “Ho visto molte facce conosciute, a queste persone che hanno pensato bene di lasciare la Lega per andare verso Futuro Nazionale auguro buon lavoro…”.
Poi le Comunali di Milano: la Lega “organizzerà nel prossimo weekend una vera e propria sessione di primarie attraverso i gazebo, dove invitiamo i milanesi a partecipare per darci qualche suggerimento su temi e persone. Il mio voto andrà a Matteo Salvini che, essendo uno storico politico milanese, il nostro miglior ministro ed essendo legato alla città, penso sia la persona giusta – afferma il sottosegretario -. Sono convinto di andare in questa direzione, poi lui deciderà cosa fare. La Lega intende dare una spinta a tutta la compagine di centrodestra perchè è fondamentale non lasciare in mano alla sinistra le grandi città – osserva – perchè queste danno un indirizzo e l’indirizzo preso dai sindaci di sinistra è ideologico. Io candiderò Salvini, ci saranno le primarie e vedremo quale sarà il risultato”.
Infine, l’economia italiana e l’Europa. “Nell’economia italiana ci sono luci e ombre. Oggi stiamo vivendo una situazione storica per quanto riguarda i posti di lavoro, non si è mai verificato nella storia della Repubblica un numero così alto di lavoratori a disposizione delle imprese. Le ombre riguardano l’inflazione. I risultati che leggiamo oggi, anche per la possibile risoluzione della guerra in Medio Oriente, potrebbero dare una grande mano a una serie di questioni che ci toccano direttamente. Ad esempio, la chiusura dello stretto di Hormuz ha delle ripercussioni pesantissime su settori che ci interessano come i fertilizzanti. Il Governo – ricorda Morelli – ha investito in maniera solida riducendo il costo delle accise che è interesse diretto per tutte le famiglie. L’Italia ha versato per anni soldi all’Europa essendo contributore netto da sempre, quindi, ciò che sta tornando sono soldi nostri. Benissimo l’apertura” sul Patto di stabilità, “merito della Lega che ha iniziato fin da subito a parlare della necessità di ampliare l’ipotesi per ritoccarlo; ma quando i soldi italiani passano da Bruxelles e tornano in Italia c’è sempre un ‘mà. L’Ue ci dice che possiamo derogare sul fronte energia ma alle sue condizioni, è chiaro che questa è una criticità perchè se il modello europeo è quello del Green Deal… Io non sono contrario a una transizione equilibrata e che permetta al mercato di decidere quale sia il modello migliore, ma esigo che nessuno lo imponga perchè è sbagliato dal punto di vista del mercato e dal punto di vista ideologico. Mi stupisco di partiti che si professano liberali e che sostengono questo governo europeo che invece è illiberale proprio per queste ragioni”, conclude.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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