La strage di Ustica rimane una ferita aperta nel cuore dell’Italia intera, ma per la comunità di Valderice rappresenta un dolore intimo, vivo e impossibile da dimenticare. In occasione del tragico anniversario del 27 giugno 1980, il sindaco Francesco Stabile ha voluto commemorare pubblicamente il sacrificio dei due concittadini che persero la vita in quella drammatica notte: Alberto Bosco e Andrea Guarano. Due vite spezzate all’improvviso, le cui storie appartengono per sempre al cuore del territorio valdericino.
Il primo cittadino ha partecipato a un momento di profonda commozione, stringendosi attorno ai familiari delle vittime che da decenni portano sulle spalle il peso di una perdita incolmabile. Nel ricordare il dramma, il sindaco Stabile ha definito la strage come una cicatrice profonda per l’intero Paese, sottolineando come per Valderice si tratti di un dolore ancora vivissimo.
La commemorazione è stata un atto di doveroso omaggio al passato e il rinnovo di una promessa solenne. Il sindaco ha infatti ribadito con forza che Valderice non dimentica i suoi figli e che l’amministrazione continuerà a camminare fermamente al fianco di queste famiglie, coltivando la memoria collettiva e sostenendole nella loro instancabile e legittima richiesta di verità e giustizia.






