venerdì 10 Luglio 2026

Ricerca, Schifani e Tamajo: «Quasi 16 milioni per Ismett, la Sicilia investe nell’intelligenza artificiale applicata alla salute»

Rafforzare in modo strutturale le capacità scientifiche e tecnologiche del territorio, investendo sui centri di ricerca più avanzati. È l’obiettivo della Regione Siciliana che, con l’utilizzo delle risorse del Pr Fesr 2021-27, ha destinato circa 16 milioni di euro all’Irccs Ismett di Palermo per sostenere il progetto RI-HEALTH (Research Infrastructure on Healthcare Enhancement through AI-based Leading-edge Technology). Si tratta del decreto di finanziamento, firmato dal dirigente generale del dipartimento regionale delle Attività produttive Dario Cartabellotta, del primo dei nove progetti inseriti nella graduatoria dell’avviso “Sicilia opportunità per la ricerca e le infrastrutture” (Sori), che dispone di una dotazione complessiva di 109 milioni di euro.
«Continuiamo a investire con decisione nelle eccellenze della ricerca siciliana perché è dall’innovazione che passa la crescita economica della nostra Isola – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – Sostenere progetti di livello internazionale significa creare nuove opportunità per il territorio, attrarre competenze e rendere la Sicilia sempre più competitiva nei settori ad alto contenuto tecnologico. Ismett rappresenta un’enorme risorsa nel campo della sanità e della ricerca, una realtà che cresce e che va sostenuta».
«Attraverso il programma Fesr stiamo costruendo un ecosistema dell’innovazione – aggiunge l’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo – capace di mettere in rete università, centri di ricerca, sistema sanitario e imprese. RI-HEALTH rappresenta un investimento strategico perché punta sulla medicina di precisione e sull’intelligenza artificiale, tecnologie destinate a rivoluzionare la prevenzione, la diagnosi e le cure. È questa la direzione che vogliamo dare allo sviluppo della Sicilia: sostenere ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione per generare crescita, occupazione qualificata e nuove opportunità».
RI-HEALTH ha ottenuto un contributo di 15.968.676,26 euro, a fronte di un costo complessivo di 19.960.845,33 euro, e nasce d’intesa fra l’Ismett e la Fondazione Ri.Med per valorizzare e accrescere il potenziale di ricerca del polo biomedico che sta sorgendo nel comprensorio della città metropolitana di Palermo e in particolare a Carini e per favorire lo scambio di know-how con la comunità scientifica e il trasferimento tecnologico verso le imprese del territorio. Questo progetto punta a realizzare un sistema aperto e integrato per la medicina di precisione e l’intelligenza artificiale applicata alla salute, capace di attrarre ricercatori e aziende nazionali e internazionali.

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