Si è spenta all’età di 52 anni Annalisa Amato, giudice per le indagini preliminari (Gip) presso il Tribunale di Marsala. La magistrata lottava da anni contro una grave malattia, un percorso doloroso, durante il quale ha continuato a svolgere il proprio lavoro con dedizione e professionalità.
Originaria di Messina, sposata e madre di tre figli, la giudice Amato aveva avviato la propria carriera nelle istituzioni come commissario di Polizia. Successivamente, dopo aver vinto il concorso in magistratura, era stata assegnata al tribunale di Marsala, dove ha costruito l’intera carriera professionale, affrontando numerosi procedimenti penali di particolare rilievo.
Nel corso della sua attività, la giudice Amato si era guadagnata la profonda stima di colleghi, avvocati e operatori della giustizia. “Chi ha lavorato al suo fianco ne ricorda oggi la solida preparazione, l’equilibrio dimostrato nelle decisioni e le spiccate qualità umane che ne hanno sempre contraddistinto la funzione giudiziaria”- ha sottolineato il dott Alfonso Malato, presidente del Tribunale di Marsala.
Nonostante gli impegni professionali la tenessero ormai da anni lontana dalla sua città natale, la giudice era rimasta profondamente legata a Messina e, in particolare, a Santo Stefano Medio, il villaggio d’origine dove tornava frequentemente. La salma rientrerà a Messina nella serata di oggi. I funerali saranno celebrati domani, alle ore 16:00, proprio nella chiesa di Santo Stefano Medio, per l’ultimo saluto della comunità alla stimata magistrata.





