Stretta della Polizia di Stato sui luoghi della movida e dell’aggregazione giovanile nel catanese. Il Questore di Catania ha disposto la sospensione della licenza per 30 giorni nei confronti del gestore di una discoteca situata nel territorio comunale di Acireale. Il provvedimento, di natura squisitamente preventiva, è stato notificato ed eseguito dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza acese in applicazione dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Il giro di vite è scattato al termine di una serie di approfondimenti condotti dai poliziotti del Commissariato locale, che hanno fatto emergere diverse criticità sia durante i weekend di questa stagione estiva, sia nel corso di un pomeriggio danzante specificamente organizzato e dedicato a un pubblico di giovani e giovanissimi. Nel corso di questi eventi, le forze dell’ordine hanno registrato episodi che hanno richiesto il tempestivo intervento dei soccorsi sanitari per alcuni partecipanti, tra cui anche minorenni, che si trovavano in condizioni compatibili con l’assunzione di bevande alcoliche.
Le successive verifiche investigative hanno evidenziato presunte irregolarità nella gestione generale delle serate e nell’osservanza delle prescrizioni di sicurezza imposte dall’Autorità. Inoltre, raccogliendo le testimonianze di alcuni giovani presenti nelle vicinanze del locale, i poliziotti hanno ricostruito un meccanismo che permetteva di aggirare i divieti. All’interno della discoteca erano infatti presenti delle aree privè prenotate da maggiorenni, i quali potevano acquistare liberamente le bevande alcoliche per poi condividerle con gli altri partecipanti al tavolo, inclusi i minorenni.
L’intera situazione ha delineato un quadro di grave rischio per la sicurezza e la tutela dei frequentatori più giovani. L’istruttoria, curata dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, ha portato alla firma del decreto da parte del Questore con l’obiettivo prioritario di interrompere temporaneamente una situazione ritenuta pericolosa per la collettività, scongiurando il ripetersi di simili episodi. Dalla Questura fanno sapere che l’attività di monitoraggio e controllo del territorio proseguirà con costante attenzione nei confronti dei locali pubblici e dei punti di ritrovo per assicurare la piena tutela dell’incolumità pubblica.





