
PALERMO (ITALPRESS) – “Le lavoratrici e i lavoratori precari dell’Arpa Sicilia sono scesi in piazza per chiedere alle istituzioni di intervenire su una vertenza decisiva per la salute di tutti i siciliani. Domani alle 13.30 una delegazione del Csa-Cisal e dei lavoratori incontrerà il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, per chiedere alle forze parlamentari di approvare una deroga al blocco delle assunzioni e ai limiti assunzionali e di individuare la copertura finanziaria necessaria alla stabilizzazione”. Lo dice Giuseppe Badagliacca del Csa-Cisal, a margine del sit-in che si sta tenendo questo pomeriggio in piazza del Parlamento, a Palermo.
“L’Arpa svolge funzioni fondamentali per il benessere della collettività, tra cui il controllo della qualità dell’aria e dell’acqua – spiega Badagliacca – eppure ha una scopertura d’organico di oltre il 70%, il che di fatto ne blocca le attività. E al danno si aggiunge la beffa: dopo aver assunto, con selezione pubblica, 95 lavoratori altamente specializzati a tempo determinato, pur in presenza di una legge nazionale che ne consentirebbe la stabilizzazione, rischia di doverli mandare a casa dal prossimo novembre. Una situazione paradossale, dovuta anche alla legge che ha imposto il blocco alle assunzioni nelle partecipate e negli enti regionali”
“Comprendiamo il senso di quella norma – conclude l’esponente del Csa-Cisal – ma non si può pensare di paralizzare servizi essenziali per un anno e mezzo. Per questo ci appelliamo al Governo regionale e all’Assemblea regionale perché approvino specifiche deroghe per Arpa, consentendo di stabilizzare le lavoratrici e i lavoratori a beneficio di tutti i siciliani”.
– Foto ufficio stampa Cisal Sicilia –
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