Il Castello Utveggio torna a splendere e si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. Lo storico complesso architettonico edificato tra il 1928 e il 1933 sul promontorio di Monte Pellegrino ha inaugurato ufficialmente il suo nuovo corso alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Non più soltanto un simbolo paesaggistico da ammirare, la struttura si trasforma ora in un convention center internazionale grazie a un importante intervento di restauro e riqualificazione voluto dalla Presidenza della Regione. Nel corso della cerimonia, condotta dalla giornalista Elvira Terranova e aperta dall’Inno nazionale, il presidente Schifani ha sottolineato la portata strategica dell’operazione, evidenziando la volontà di investire su un luogo simbolo affinché continui a generare valore per Palermo e per la Sicilia, aprendo le porte a congressi ed eventi istituzionali di alto profilo. I dati confermano già il grande successo dell’iniziativa: dalla riapertura al pubblico dello scorso dicembre, il castello ha registrato circa venticinque mila visitatori, con prenotazioni sold out fino alla fine di agosto. L’obiettivo futuro è rendere l’immobile un punto d’incontro nevralgico per istituzioni, imprese, università, ricerca e cultura. La soprintendente ai Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano, ha ripercorso le tappe storiche del complesso, nato originariamente come grand hotel per il turismo d’élite per volontà dell’imprenditore Michele Utveggio e dichiarato nel 2017 sito di interesse culturale particolarmente importante. Tra gli ambienti più suggestivi del percorso di visita spicca la suite presidenziale del terzo piano, nota come la Stanza del Papa, dove soggiornò Giovanni Paolo II nella notte tra il 23 e il 24 novembre 1995 in occasione della sua visita pastorale a Palermo, una scelta dettata all’epoca anche da rigorose esigenze di sicurezza e riservatezza. La giornata inaugurale è stata inoltre l’occasione per un momento di riflessione sulla grave emergenza incendi che ha colpito la regione. Il presidente Schifani ha rivolto un profondo ringraziamento alle donne e agli uomini impegnati senza sosta nella protezione del territorio e un pensiero commosso ad Alessandro Marchì, il vigile del fuoco tragicamente scomparso durante le operazioni di spegnimento nelle campagne di San Cataldo, ribadendo la ferma volontà di una Sicilia che non si arrende alla violenza dei roghi ma continua a valorizzare le proprie eccellenze. La cerimonia si è conclusa all’insegna dell’arte con il concerto dell’Orchestra sinfonica siciliana, diretta dal maestro Francesco Di Mauro, che ha interpretato le celebri partiture di Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani, suggellando il rilancio di uno dei luoghi simbolo dell’identità siciliana.





