mercoledì 12 Agosto 2026

Incendi in Sicilia: la Regione dichiara lo stato di emergenza e stanzia 25 milioni di euro

La Regione Siciliana ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per la durata di un anno, su proposta del presidente Renato Schifani e a seguito della devastante ondata di roghi che ha colpito l’Isola tra luglio e i primi dieci giorni di agosto. Il provvedimento, predisposto dal capo della Protezione civile Salvo Cocina, mira a sostenere i Comuni delle aree interne duramente colpiti da incendi alimentati da alte temperature e forti venti, che hanno raggiunto le zone urbanizzate, reso necessarie evacuazioni temporanee e danneggiato edifici, patrimonio boschivo, attività produttive, agricole e industriali.
Il presidente Schifani ha sottolineato che l’esecutivo regionale ha scelto di intervenire con tempestività per evitare che i Comuni affrontino da soli un’emergenza di tale portata. Per accelerare la messa in sicurezza, ripristinare i servizi essenziali e accompagnare le comunità verso la normalità, la giunta ha approvato un primo pacchetto di 25 milioni di euro, suddivisi tra 15 milioni destinati agli interventi di Protezione civile e 10 milioni riservati ai ristori per i danni alle imprese agricole. Inoltre, in base ad accertamenti puntuali e a una rigorosa quantificazione delle perdite, il governo regionale valuterà la richiesta dello stato di emergenza nazionale.
Le prime stime quantificano in circa 50 milioni di euro i danni complessivi registrati in otto province siciliane, con la situazione più critica nel Palermitano, dove le perdite ammontano a circa 38 milioni di euro. L’impatto dei roghi ha messo a dura prova il sistema di soccorso, totalizzando 8.059 interventi di spegnimento e pattugliamento effettuati tra il 15 luglio e il 6 agosto da Vigili del fuoco, Corpo forestale e Protezione civile. Tra gli episodi più drammatici, un vigile del fuoco è stato colpito da infarto durante le operazioni a Bivona, in provincia di Agrigento, territorio in cui sono stati coinvolti anche i Comuni di Cammarata e Santo Stefano Quisquina.
Nel Nisseno gli incendi hanno interessato Sutera e le aree adiacenti alle strade provinciali, mentre nel Catanese le fiamme hanno colpito Belpasso, Paternò, Ragalna, Linguaglossa, Misterbianco, Acireale, Aci Sant’Antonio, Piedimonte Etneo, Catania, Vizzini, San Michele di Ganzaria e Zafferana Etnea. Nell’Ennese le criticità maggiori si sono registrate a Enna bassa, Assoro, Agira e Nissoria. Nel Palermitano si segnalano il rogo a Belmonte Mezzagno che ha distrutto lo stabilimento “Spaccio Alimentare”, i danni al patrimonio privato a Castronovo di Sicilia e la distruzione di dieci capannoni tra Monreale e Termini Imerese. Nel Siracusano sono stati interessati i Comuni di Cassaro, Francofonte, Priolo Gargallo e alcune zone di Siracusa, nel Ragusano il territorio di Modica e nel Trapanese l’area di Castelvetrano, dove si sono registrati numerosi incendi boschivi e di sterpaglie.

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