sabato 29 Agosto 2026

Autostrade siciliane, controesodo tra code e cantieri. Tanasi, chi subisce disagi ha diritto al rimborso del pedaggio

Nel fine settimana del controesodo estivo, il Codacons richiama l’attenzione degli automobilisti siciliani su un’importante tutela entrata in vigore da pochi mesi. Dal 1° giugno 2026, infatti, anche sulle autostrade a pedaggio gestite dal Consorzio per le Autostrade Siciliane è previsto il rimborso del pedaggio quando ricorrono le condizioni stabilite dall’Autorità di regolazione dei trasporti. La misura interessa espressamente la A18 Messina-Catania e la A20 Messina-Palermo e riguarda i disagi determinati dalla presenza di cantieri e i casi di blocco totale del traffico disciplinati dall’Autorità. “È una tutela importante che deve avere la massima diffusione tra gli automobilisti siciliani – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Chi paga il pedaggio e subisce un disservizio nelle condizioni previste dall’Autorità deve essere messo nella condizione di conoscere immediatamente i propri diritti e le procedure necessarie per esercitarli”. Per i percorsi fino a 30 chilometri interessati da cantieri non emergenziali, il rimborso è previsto indipendentemente dal ritardo. Per quelli superiori a 30 e fino a 50 chilometri è necessario un ritardo pari o superiore a 10 minuti, mentre per i tragitti superiori a 50 chilometri il ritardo deve essere di almeno 15 minuti. Una specifica tutela è prevista anche in caso di blocco totale del traffico. Il rimborso relativo alla porzione di rete interessata è pari almeno al 50% quando il blocco dura da 60 a 119 minuti, al 75% tra 120 e 179 minuti e al 100% quando l’interruzione raggiunge o supera i 180 minuti. Per le tratte gestite dal CAS, in attesa dell’attivazione dell’App unica prevista dalla disciplina dell’Autorità, il Consorzio ha indicato una specifica procedura per ottenere il rimborso. L’utente deve presentare un’istanza accompagnata da documentazione idonea a dimostrare il ritardo effettivamente subito. Tra gli elementi indicati a titolo esemplificativo dal CAS figurano la targa del veicolo, gli orari e i caselli di ingresso e uscita, le ricevute dei passaggi oppure, in caso di utilizzo del Telepass, il report dei transiti. La documentazione deve essere trasmessa obbligatoriamente tramite PEC all’indirizzo autostradesiciliane@posta-cas.it entro 10 giorni dal viaggio. Il CAS provvede quindi a verificare la documentazione presentata, confrontandola con i dati in proprio possesso, e a determinare l’eventuale rimborso spettante. “Il termine di 10 giorni previsto dall’attuale procedura rende particolarmente importante che l’automobilista venga informato tempestivamente – sottolinea Tanasi – Per questo chiediamo al CAS di continuare a dare la massima evidenza alle modalità di rimborso, utilizzando tutti i canali informativi disponibili. L’obiettivo deve essere rendere questa tutela facilmente conoscibile e concretamente esercitabile”. Il Codacons invita quindi gli automobilisti che percorrono la A18 Messina-Catania e la A20 Messina-Palermo a conservare la documentazione relativa al viaggio e, in presenza di disagi, a verificare sul sito del Consorzio e attraverso le indicazioni dell’Autorità se ricorrano le condizioni previste per ottenere il rimborso. “Nel pieno del controesodo questa informazione assume ancora maggiore importanza. Chi affronta code e rallentamenti deve poter conoscere con chiarezza i propri diritti. Chiediamo massima trasparenza, informazione capillare e procedure facilmente accessibili, affinché nessun automobilista perda una tutela prevista dalla normativa per non averne avuto tempestiva conoscenza” – conclude Tanasi.

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