Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha espresso parere favorevole alla candidatura delle “Saline di Sicilia” a Riserva della Biosfera nell’ambito del Programma MaB (“Man and the Biosphere”) dell’Unesco. Il progetto, nato su impulso della Camera di commercio di Trapani e sviluppato dal Comitato promotore, ha superato l’esame della Commissione tecnica nazionale italiana riunitasi a Roma. Nel corso dell’incontro, la delegazione composta da Giuseppe Pace (coordinatore del Comitato promotore), Diego Carpitella (segretario generale della Camera di commercio di Trapani) e Francesco Picciotto (dirigente del servizio Aree naturali della Regione Siciliana) ha illustrato il dossier definitivo, ottenendo la sottoscrizione e l’apprezzamento unanime per l’unicità e la solidità della proposta. Qualora l’iter si concluda positivamente a Parigi, l’area interessata — che comprende le saline e le zone umide costiere di Trapani, Marsala, Misiliscemi e Paceco — conquisterà un primato storico, diventando la prima zona umida costiera di origine antropica in Italia ad entrare nella rete mondiale MaB Unesco. L’iniziativa vede la cooperazione di una vasta rete istituzionale e associativa. Fanno infatti parte del Comitato promotore la Regione Siciliana con l’Assessorato al Territorio e Ambiente, la Camera di commercio di Trapani, il Libero Consorzio comunale di Trapani, i Comuni di Trapani, Marsala, Misiliscemi e Paceco e il WWF. Superato questo fondamentale scoglio ministeriale, manca ormai solo l’ultimo passaggio burocratico. Gli uffici sono al lavoro per completare la traduzione e la redazione della versione in inglese del dossier. Entro la fine del mese, la documentazione stampata e firmata dai membri del Comitato sarà formalmente trasmessa alla sede operativa dell’Unesco a Parigi per la valutazione finale internazionale.
Saline di Sicilia verso il riconoscimento Unesco: via libera del Ministero alla Riserva della Biosfera
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