«Attacchi al partito pretestuosi e privi di fondamento, con una narrazione volutamente distorta per colpire la mia persona». È quanto dichiara Toni Scilla, segretario provinciale di Forza Italia, intervenendo nel dibattito politico locale per fare chiarezza sulla situazione del partito e tutelarne l’immagine, a seguito delle recenti polemiche e delle accuse di una gestione personale del movimento.
Al centro del chiarimento vi sono le posizioni delle consigliere comunali Barbara Vivona (a Castelvetrano) e Antonella Coronetta (a Mazara del Vallo). Scilla smentisce categoricamente l’esistenza di provvedimenti espulsivi: «A Castelvetrano nessuno ha espulso la consigliera Barbara Vivona da Forza Italia. Far intendere questo è scorretto, oltre che falso». Il segretario provinciale, insieme al segretario comunale Vito Fazzino, spiega di aver semplicemente preso atto della decisione della consigliera di optare per la carica di vicepresidente del Consiglio comunale, lasciando la guida del gruppo consiliare per dichiararsi indipendente.
Una scelta che, secondo i vertici provinciali, presenta evidenti contraddizioni politiche: da un lato la decisione di uscire dal gruppo consiliare e di tentare di mortificare l’altra consigliera azzurra, Gabriella Marchese, dall’altro la pretesa di rimanere comunque all’interno del partito. Una situazione analoga, precisa la nota, si è verificata anche a Mazara del Vallo con Antonella Coronetta, configurando dunque non un’espulsione, ma una presa d’atto dovuta a tutela dell’onorabilità del partito.
Scilla respinge al mittente anche l’accusa di un «accanimento specifico» contro Barbara Vivona e Ninni Vaccara, puntando invece il dito contro le «gravi mancanze di rispetto nei confronti della classe dirigente azzurra di Castelvetrano», a partire da Gabriella Marchese e Vito Fazzino, che avrebbero delegittimato costantemente i dirigenti e l’intera stagione congressuale locale.
Il segretario provinciale contrattacca inoltre chi muove critiche allo stato di salute del partito: «Non prendo lezioni di democrazia da chi non abbiamo visto dare un contributo effettivo alla crescita del partito, né in termini di composizione delle liste nei comuni della provincia, né in termini di impegno nella fase del tesseramento degli ultimi anni», parlando di figure che compaiono solo a chiamata rivendicando ruoli lontani dalla militanza quotidiana. Ribadendo l’impegno per un partito aperto e plurale in linea con il commissario regionale Nino Minardo, Scilla rivendica con forza i risultati raggiunti dalla segreteria: sotto questa guida, Forza Italia in provincia di Trapani è passata dal quarto posto alle elezioni regionali del 2022 al terzo alle europee del 2024, registrando inoltre il primato in Sicilia per crescita percentuale nelle adesioni e nel tesseramento, con l’obiettivo dichiarato di puntare al primo posto alle prossime competizioni elettorali regionali e nazionali.
Forza Italia, il segretario provinciale Scilla replica alle polemiche : «Nessuna espulsione a Castelvetrano e Mazara, solo la presa d’atto di scelte autonome»
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