
PALERMO (ITALPRESS) – Uno spazio dedicato ai processi di trasformazione urbana, alla valorizzazione del patrimonio pubblico e agli strumenti da mettere in campo per costruire le città del futuro: questo il ruolo dell’Urban Center Sicilia, inaugurato questa mattina nei locali dell’Agenzia del Demanio a Palermo. Si tratta di un laboratorio urbano permanente inserito nelle strategie dei Piani città degli Immobili pubblici, strumenti di pianificazione degli interventi di valorizzazione degli immobili dello Stato in relazione ai bisogni di ciascun territorio: la collaborazione con istituzioni, professionisti, Università e comunità locali è finalizzata all’avvio di un percorso condiviso di rigenerazione urbana, fondato sulla partecipazione e su una valorizzazione consapevole del patrimonio pubblico.
Alla presentazione dell’Urban Center Sicilia hanno preso parte tra gli altri il direttore dell’Agenzia del Demanio Alessandra Dal Verme e l’assessore comunale alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta.
“Se facciamo una pianificazione integrata con il territorio lo spirito è quello della condivisione delle scelte, perché l’ente del territorio è il più prossimo ai fabbisogni e alle vocazioni del territorio stesso – sottolinea Dal Verme, – In quest’iniziativa, che a parer mio è rivoluzionaria, Stato, Regione, Comune e Università si sono seduti insieme per dialogare su come finalizzare il bene immobiliare dello Stato, che di fatto è un bene comune: l’Urban Center è proprio il concentrato di quello che stiamo pensando per la città, un luogo in cui il cittadino può partecipare, ascoltare, vedere e nel caso esprimersi per dare un contributo di idee. Palermo avrà un ruolo importante, con progetti pilota come Palazzo delle Finanze, Palazzo Marchesi, Palazzo dei Crociferi, ma ci saranno anche altre realtà della Sicilia: a Catania e Messina stiamo lavorando sempre d’intesa con le Università, proprio per far comprendere come attiviamo una multidisciplinarietà di competenze diffuse. Con gli atenei lavoriamo per progettare, attraverso l’immobile pubblico, le città del futuro”.
Una simile iniziativa, secondo Carta, “ancora una volta dimostra come l’Agenzia del Demanio sia sempre di più un agente del cambiamento delle città: questo avviene attraverso iniziative come il Piano città e accordi di collaborazione ma anche con l’apertura di questo Urban Center regionale. Questo sarà uno spazio in cui comunicare le politiche di valorizzazione del patrimonio immobiliare ma, grazie alla collaborazione con Comune e Università, anche un luogo aperto alla città in cui alimentare il dibattito pubblico su questioni che non sono di diretta regia dell’Agenzia del Demanio: in più questo è stato pensato come luogo di coworking, non solo istituzionale”.
Spostando invece l’attenzione sugli interventi di rigenerazione urbana avviati in città, l’assessore evidenzia come “su Vucciria, Ballarò, Albergheria e Palazzo Marchesi stiamo facendo tante operazioni di rigenerazione urbana diffusa: alcune sono più corpose, come nel caso dell’ex Chimica Arenella e dell’area costiera, e interventi come quello in via del Celso che servono a comporre anche un atteggiamento di cura nei confronti degli spazi; questa cura ha una regia istituzionale, ma non può non avere una collaborazione con i privati. Stiamo lavorando anche su piazza Magione dove, anche grazie all’inaugurazione imminente del campetto di calcio, stiamo costruendo un grande patto di collaborazione con tutti gli attori che lavorano in quell’area: terzo settore, scuole, parrocchia, cittadini, Palermo Fc e ovviamente Comune. Sulla Vucciria abbiamo fatto un’operazione di pedonalizzazione, che era necessaria per proteggere l’area dall’invasione delle macchine che non sono coerenti con gli usi commerciali e culturali del territorio: ora, insieme alla Soprintendenza, stiamo lavorando a un progetto per piazza Caracciolo che permetta sia alle attività storiche che a quelle innovative di avere spazi progettati e non solo improvvisati”.
IL VIDEO
Durante l’evento è stata presentata la mostra Memoria e visione, realizzata dalla fotografa britannica Gina Soden: si tratta di 31 scatti realizzati in una settimana tra Palermo, Catania e Messina per uno sguardo sul valore culturale e identitario di alcuni immobili pubblici del territorio. L’esposizione propone una riflessione su luoghi storici come spazi vivi di racconto e stimolo progettuale: si tratta di ex complessi industriali, palazzi storici, architetture civili e militari e infrastrutture in disuso.
-Foto xd8/Italpress-
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