giovedì 28 Maggio 2026

INTERVISTE- Emergenza carceri, la Polizia Penitenziaria in piazza a Palermo: “Siamo al collasso”

Un grido d’allarme forte e chiaro è risuonato questa mattina davanti alla Prefettura di Palermo, dove i rappresentanti regionali di OSAPP, UIL FP Polizia Penitenziaria, USPP e FNS CISL si sono riuniti per un sit-in volto a denunciare la condizione di insostenibile precarietà, che affligge le carceri siciliane. Rivolgendosi direttamente al Prefetto Mariani, i sindacati hanno chiesto con fermezza che la gestione degli istituti penitenziari venga finalmente riconosciuta come una priorità di ordine pubblico, superando la cronica disattenzione dei vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
La protesta nasce dalla denuncia di una politica assunzionale definita scandalosa. A fronte dei circa duecento pensionamenti previsti nel biennio 2026/2027, il Ministero della Giustizia ha stanziato un’integrazione di sole ottantadue unità, di cui settantasette destinate alle carceri per adulti e appena cinque a quelle minorili. Tale cifra, giudicata del tutto insufficiente, rischia di compromettere irreparabilmente la sicurezza operativa in una regione che detiene il primato nazionale per la capienza dei detenuti. Attualmente, un esiguo contingente di circa 1.250 agenti deve gestire quotidianamente oltre 7.200 persone recluse in ventisette strutture diverse, un rapporto numerico che rende sempre più difficile garantire l’ordine e il trattamento rieducativo.
Il clima di tensione all’interno degli istituti è confermato dai dati allarmanti registrati nell’ultimo periodo, durante il quale si sono contate più di 2.362 violazioni di legge, tra atti di violenza, minacce e resistenze a pubblico ufficiale, oltre a circa 249 episodi di proteste collettive. Il bilancio di questo stress sistemico grava pesantemente sugli operatori, con una media che supera i 150 agenti feriti a causa delle aggressioni subite.
A questa emergenza sul piano della sicurezza si affianca una crisi organizzativa senza precedenti. Il personale di Polizia Penitenziaria è stato costretto a coprire oltre un milione di ore di straordinario nel corso del 2025, accumulando un arretrato di 92.000 giornate di congedo mai godute. I sindacati hanno inoltre segnalato la persistenza di crediti non ancora corrisposti per il lavoro straordinario e per i servizi di missione, denunciando una mortificazione costante del personale siciliano.
Dario Quattrocchi per l’OSAPP, Gioacchino Veneziano per la UIL FP, Francesco D’Antoni per l’USPP e Salvatore Turco per la FNS CISL hanno ribadito che la carenza di organico non è più solo una questione interna, ma un fattore che minaccia la sicurezza della collettività. In attesa di risposte concrete, la delegazione sindacale ha chiarito che, se la gestione del sistema penitenziario non dovesse subire una svolta radicale, la mobilitazione proseguirà per tutelare la dignità e l’incolumità degli agenti che, ogni giorno, operano in condizioni di estrema difficoltà.

Ti consigliamo

Funierice Service S.r.l.: confermato l’Amministratore Unico Spagnuolo, rinnovato il Collegio Sindacale

L’Assemblea dei soci della Funierice Service S.r.l., composta dal...

Housing, Falcone (FI-PPE): «Positivo lo stanziamento della Regione. Migliorare qualità vita siciliani meno abbienti»

«Lo stanziamento da oltre 250 milioni di euro sull'housing, deciso dal...

Mafia. Barbagallo: “Plauso a incessante lavoro di contrasto pm Palermo e Gdf”

"Una indagine poderosa, un risultato eccezionale ottenuto anche grazie...

La nostra diretta

Ultim'ora

Al via oggi la ventesima edizione di RiminiWellness

(Adnkronos) - L’attesa è finita: ha preso il via...

In primo piano

CHIUDI

CHIUDI