martedì 16 Giugno 2026

Priolo, l’aria è irrespirabile: scatta l’esposto del Codacons dopo lo scontro sugli impianti

L’aria è diventata irrespirabile da settimane nella zona industriale di Priolo e nei comuni limitrofi del siracusano, creando una situazione di forte disagio che sta compromettendo la vita quotidiana delle famiglie residenti, esposte a odori nauseabondi e potenziali rischi per la salute. Dopo la presa di posizione drastica del sindaco Pippo Gianni, che ha chiesto lo stop degli impianti in attesa di chiarimenti, scende in campo anche il Codacons con un’azione legale ad ampio raggio. L’associazione dei consumatori ha infatti dato mandato all’avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’Ufficio Legale regionale del Codacons, di predisporre e depositare un esposto formale indirizzato a una fitta rete di istituzioni e organi di controllo, tra cui la Procura della Repubblica di Siracusa, la Prefettura, l’ARPA Sicilia, la Regione Siciliana e il Ministero dell’Ambiente. L’obiettivo è l’avvio immediato di accertamenti per individuare l’esatta provenienza dei miasmi e verificare l’eventuale presenza di anomalie nei cicli produttivi delle fabbriche. Il Codacons chiede in particolare l’acquisizione dei registri emissivi, dei dati delle centraline di monitoraggio e di tutta la documentazione relativa a recenti manutenzioni, fermate o riavvii degli impianti, sollecitando al contempo campionamenti mirati proprio durante i picchi di cattivo odore segnalati dalla popolazione.
L’azione si muove nel segno della trasparenza e dell’indipendenza, ritenute fondamentali in un territorio già gravato da una massiccia presenza industriale. L’avvocato Giovanni Petrone, Presidente regionale del Codacons, ha dichiarato che quanto denunciato dai residenti di Priolo non può essere ridotto a un semplice disagio occasionale, trattandosi di una situazione che incide sulla vita quotidiana delle persone e che impone verifiche immediate, complete e documentate. Petrone ha poi ribadito il pieno appoggio alla linea di fermezza del sindaco Gianni, spiegando che nessuno intende anticipare conclusioni prima degli accertamenti, ma proprio per questo servono dati pubblici, controlli puntuali e responsabilità chiare, aggiungendo che se emergeranno situazioni di rischio, omissioni o irregolarità, l’associazione chiederà l’adozione di tutte le misure necessarie a tutela della popolazione. Per rendere l’azione legale ancora più incisiva, il Codacons ha infine lanciato un appello pubblico a tutti i residenti di Priolo e delle aree limitrofe, invitandoli a segnalare tempestivamente sia la presenza di odori persistenti che la comparsa di disturbi fisici specifici, come bruciore agli occhi, difficoltà respiratorie, malori o qualsiasi altro malessere legato alla pessima qualità dell’aria. Tutti i dati e le testimonianze raccolte verranno utilizzati per supportare le attività di verifica e per proteggere il diritto alla salute e alla sicurezza ambientale dell’intera comunità locale.

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