Prima i numeri e i verbali di un Comune risanato, poi il palcoscenico della politica romana per capitalizzare il consenso. È questa la cronologia dei giorni più caldi di Massimo Grillo che, dopo aver siglato il formale passaggio di consegne con la nuova sindaca Andreana Patti a Palazzo Municipale, si è trasferito a Roma, tra i corridoi di Montecitorio, per una serie di incontri interamente focalizzati sul proprio futuro politico e sull’analisi del voto.
Il punto di partenza della nuova parabola di Grillo si lega strettamente ai dati certificati della verifica straordinaria di cassa. Il verbale contabile, firmato dal Segretario Generale, dai revisori e dai vertici finanziari dell’ente, fotografa una liquidità attiva che supera i 32 milioni di euro, accompagnata dall’assenza totale di anticipazioni di tesoreria. Questo risultato rappresenta un netto ribaltamento rispetto al 2020, quando l’insediamento di Grillo fu segnato da un deficit strutturale di 10 milioni, e costituisce un percorso di risanamento validato anche dalla Corte dei Conti, che l’ex sindaco rivendica come il suo principale successo amministrativo.
La solidità finanziaria lasciata in dote alla neo sindaca Andreana Patti si intreccia inevitabilmente con il dibattito cittadino, dove le opposizioni incalzano l’amministrazione uscente sulla gestione del trasporto pubblico locale, lamentando una mancanza di programmazione e di fondi. Grillo respinge con fermezza le accuse e difende gli atti varati dalla sua Giunta, sottolineando come la strada per l’esternalizzazione del servizio sia stata ampiamente tracciata. L’ex primo cittadino Grillo ricorda che la programmazione è nei fatti, poiché la sua amministrazione ha già approvato l’atto di indirizzo per il bando europeo e il necessario preavviso è scaduto lo scorso 5 giugno. Secondo l’ex primo cittadino, la narrazione emersa negli ultimi giorni non corrisponderebbe alla realtà dei fatti, poiché parlare di mancanza di programmazione o di risorse rappresenta un’inesattezza smentita dai documenti ufficiali, i quali dimostrano come il servizio avrebbe dovuto e potuto reggersi fin da subito su basi solide.
Il primo aspetto contestato riguarda la presunta assenza di un piano per le linee turistiche. L’amministrazione Grillo precisa di aver lasciato precise e formali direttive agli uffici competenti affinché venisse replicato integralmente il programma dello scorso anno. Si trattava di un modello che aveva già dato ottima prova di funzionare e che necessitava solo di essere riattivato dalla macchina burocratica, avendo già una traccia solida, collaudata e pienamente condivisa da seguire. Allo stesso modo viene smentita l’ipotesi di un “buco” di bilancio o di una carenza di fondi specifici per il settore. Carte alla mano, l’ex sindaco sottolinea come il capitolo di spesa specificamente destinato ai trasporti per il turismo sia stato lasciato con una consistenza economica di tutto rispetto, pari a ben 212.000 euro. Si tratta di risorse stanziate, vincolate e pronte per essere impegnate a totale copertura dei costi del servizio per la stagione in corso.
La terza e importante precisazione riguarda la gestione del personale, spesso utilizzata come giustificazione per eventuali ritardi. L’amministrazione uscente rimarca di aver pianificato per tempo il potenziamento dell’organico dei trasporti, lasciando in dote un incremento di nove autisti rispetto al personale di ruolo già in servizio. Di questi, ben otto autisti dispongono di un contratto attivo fino al mese di ottobre, proprio per garantire i picchi della stagione estiva.





