giovedì 23 Luglio 2026

INTERVISTA- Alcamo rilancia sui servizi per l’infanzia: via libera al nuovo piano per i tre asili nido comunali

 Alcamo si dota di una svolta concreta per il futuro delle famiglie e dei più piccoli grazie all’approvazione, da parte del Consiglio Comunale, del nuovo piano strategico per la gestione e la tariffazione degli asili nido comunali valido per il triennio 2026-2028. L’iniziativa punta a potenziare in modo strutturale la rete dei servizi educativi per la fascia d’età compresa tra i 3 e i 36 mesi.
Il fulcro della riorganizzazione risiede nell’ampliamento dell’offerta pubblica. Attualmente il Comune gestisce due strutture, ma a partire dall’anno scolastico 2026/2027 si aggiungerà il nuovo polo di Via delle Magnolie, realizzato grazie ai finanziamenti del PNRR (Missione 4, Componente 1). Con l’apertura di questo terzo presidio, la capienza complessiva salirà a 198 posti, garantendo ben 66 opportunità in più per i bambini del territorio.
La scelta dell’Amministrazione del sindaco Domenico Surdi, supportata dalla relazione tecnica dell’Ufficio Istruzione, si orienta verso una gestione diretta mista che unisce l’efficienza pubblica a un’esternalizzazione circoscritta alle sole figure non coperte internamente, come il personale ausiliario e di cucina. Il piano prevede un forte investimento sulle risorse umane, tra cui l’assunzione di 17 nuove educatrici attraverso lo scorrimento della graduatoria del concorso pubblico recentemente espletato, la stabilizzazione e il passaggio a tempo pieno per 26 lavoratori già in servizio con contratto part-time, e la riconversione di alcune educatrici part-time oggi attive nelle scuole, destinate a coprire il nuovo servizio pomeridiano dello spazio giochi.
A sottolineare la portata dell’intervento sono il Sindaco Domenico Surdi e l’assessore con delega agli asili nido Gaspare Benenati, i quali evidenziano che il nuovo piano rappresenta una realtà capace di passare da due a tre strutture pubbliche con sessantasei nuovi posti, offrendo azioni concrete per sostenere giovani e famiglie attraverso opportunità di lavoro e servizi per l’infanzia di qualità.
Un aspetto centrale del provvedimento riguarda l’impatto economico sulle famiglie. Grazie a un’attenta programmazione finanziaria che integra i fondi del D.Lgs. n. 65/2017, i bonus INPS e i contributi statali della Buona Scuola, non vi sarà alcun aumento reale delle tariffe per l’utenza nel corso del triennio. Il nuovo assetto garantisce molteplici benefici, tra cui tempi di attivazione rapidi a tutela della continuità del servizio, standard educativi elevati con particolare attenzione al rapporto numerico educatore-bambino, alla formazione continua e ai piani educativi individualizzati, oltre a una solida valorizzazione del personale del territorio.

 

 

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