venerdì 24 Luglio 2026

Gli Usa impongono nuovi dazi fino al 12,5% a oltre 60 partner commerciali

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’amministrazione del presidente americano Donald Trump, introdurrà da oggi una nuova tornata di dazi compresi tra il 10% e il 12,5% sulle importazioni provenienti da oltre 60 partner commerciali degli Stati Uniti.

La misura, annunciata dall’Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR), viene giustificata con la necessità di contrastare il ricorso al lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento globali. I nuovi dazi interesseranno oltre il 99% degli scambi commerciali degli Stati Uniti e coinvolgeranno sia alleati storici, tra cui Unione europea, Regno Unito, Giappone, Corea del Sud e Canada, sia grandi economie come Cina, India e Brasile. Il piano prevede un sistema differenziato: ai Paesi ritenuti dotati di adeguate misure contro il lavoro forzato sarà applicata un’aliquota del 10%, mentre per quelli considerati non conformi la tariffa salirà al 12,5%. L’India, secondo l’amministrazione americana, è riuscita a ottenere l’aliquota più bassa dopo aver approvato una normativa a tutela dei lavoratori, anche se Washington ritiene che molti dei Paesi interessati continuino a non garantire standard sufficienti.

Le nuove misure sostituiranno le tariffe globali temporanee del 10% in scadenza, introdotte dopo che la Corte Suprema aveva annullato gran parte dei dazi imposti dall’amministrazione nei mesi scorsi. Per sostenere giuridicamente il nuovo impianto tariffario, la Casa Bianca ha fatto ricorso alla Section 301 del Trade Act del 1974, ritenuta una base normativa più solida.

Sono previste alcune esenzioni per beni non prodotti negli Stati Uniti, oltre che per petrolio, gas e fertilizzanti. Restano inoltre esclusi acciaio, alluminio e settore automobilistico, già soggetti a specifiche misure tariffarie legate alla sicurezza nazionale. Secondo il rappresentante per il Commercio, Jamieson Greer, il provvedimento punta a “ripristinare l’equità nel mercato globale per i lavoratori americani. Da quasi un secolo, gli Stati Uniti vietano l’importazione di merci prodotte con il lavoro forzato e applicano rigorosamente questa legge. E’ giunto il momento che anche i nostri partner commerciali facciano lo stesso. Entrambi gli schieramenti politici chiedono interventi contro le pratiche di lavoro forzato all’estero che danneggiano i lavoratori e le imprese americane”.

-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Ti consigliamo

Caso Fakir, Piantedosi “Grave convocare la piazza e sottovalutare i rischi”

ROMA (ITALPRESS) - "E' stata convocata una piazza in...

Kenya, accordo cooperazione tra Ghribi e Ruto per sviluppo sostenibile in Africa

NAIROBI (KENYA) (ITALPRESS) - Il presidente del Gruppo GKSD...

Ufficiale Klopp nuovo ct della Germania “E’ un incarico speciale”

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) - Jurgen Klopp è il nuovo...

Guardiola declina l’offerta azzurra, non sarà lui il ct dell’Italia

ROMA (ITALPRESS) - Il grande sogno è già svanito:...

La nostra diretta

Ultim'ora

Castello delle Cerimonie, arriva lo sgombero: indagati ex titolari

(Adnkronos) - La Procura di Torre Annunziata contesta il...

Caso Delmastro, legale di Caroccia: “Depositerò in procura memoria con le chat”

(Adnkronos) - L’avvocato Gallo: "Depositerò una memoria con tutte...

Casa di comunità in carcere Rebibbia, Magi (Sumai Assoprof) ‘un modello’

(Adnkronos) - Il segretario generale, 'dimostra quanto la specialistica...

In primo piano

CHIUDI

CHIUDI