Le fibrillazioni all’interno di Forza Italia in provincia di Trapani trovano un nuovo capitolo nello scontro aperto tra i vertici e la base del partito, infiammato dalle vicende politiche di Castelvetrano, Mazara del Vallo e, in particolare, dalle conseguenze negative registrate nelle recenti elezioni amministrative a Marsala.
La tensione è emersa con forza la scorsa settimana quando Ivan Gerardi, esponente marsalese degli azzurri, ha formalmente richiesto il commissariamento del partito a livello provinciale. Nel mirino c’era la gestione interna e, in particolare, la netta contrapposizione tra il segretario provinciale, l’on Toni Scilla, e il capogruppo all’ARS, l’on Stefano Pellegrino. Secondo Gerardi, le scelte operate in vista delle amministrative marsalesi, che lo avrebbero costretto a candidarsi per «Noi Moderati», sarebbero il frutto di un costante attrito tra i due leader di Forza Italia.
Sulla vicenda è intervenuto direttamente il capogruppo all’ARS, Stefano Pellegrino, il quale ha ridimensionato la proposta tecnica del commissariamento, spostando tuttavia l’asse politico su un piano ben più radicale: la necessità di un cambio di rotta e di una svolta alla guida del partito in provincia di Trapani. Per l’esponente azzurro, il nodo centrale non risiede in una misura formale o di facciata, ma nella presa d’atto che l’attuale gestione non risponde più alle esigenze di un partito radicato, inclusivo e aperto al dialogo con gli amministratori locali e la cittadinanza.
Intanto, in vista delle elezioni del 2027, l’onorevole Stefano Pellegrino si è dichiarato pronto a scendere in campo per il Parlamento. E sulla possibile entrata in Forza Italia di Salvatore Quinci , sindaco di Mazara del Vallo e presidente del Libero Consorzio, sulla scia dell’on Giorgio Mulè, non ha nulla in contrario.
INTERVISTA- Forza Italia nel trapanese, on Pellegrino: “Più che commissariamento, è necessaria una nuova guida. Pronto per le nazionali”
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