La resa dei conti a Palazzo Cavarretta è fissata per il prossimo 16 settembre, data in cui il Consiglio comunale di Trapani si pronuncerà sulla decadenza di cinque consiglieri. Una partita cruciale, che infiamma lo scontro istituzionale tra il sindaco Giacomo Tranchida e il presidente d’aula Alberto Mazzeo.La tensione è esplosa dopo la nota ufficiale firmata da otto consiglieri di maggioranza, che hanno imposto una linea di assoluto rigore: si voti esclusivamente per appello nominale, rispedendo al mittente qualsiasi ipotesi di voto segreto. Per la coalizione a sostegno del sindaco, chi intende votare la decadenza deve assumersi la responsabilità politica e trasparente della propria scelta davanti alla città, senza trincerarsi dietro l’anonimato.Sulla vicenda si registra il duro affondo di Giacomo Tranchida (clicca qui per l’intervista) nei confronti di Alberto Mazzeo. Il primo cittadino punta apertamente il dito contro la presidenza del Consiglio, accusandola di imprimere forzature su un procedimento d’eccezione — legato alle vecchie assenze sul caso PalaDaidone — che rischia di alterare gli equilibri democratici del mandato e la stabilità dell’amministrazione. Il presidente Mazzeo respinge le accuse del primo cittadino, liquidandole come semplice ‘fuffa’ (clicca qui per l’intervista).
INTERVISTE- Trapani, tensione alle stelle tra Tranchida e Mazzeo per il voto sulla decadenza dei consiglieri comunali
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