Si è conclusa a Pantelleria l’impresa straordinaria di The Smuggle, la sfida sportiva e solidale che martedì 15 settembre 2026 aveva visto i giovani Andrea Menga, 23 anni di Monopoli, e Giovanni De Carlo, 27 anni di Chiavari, salpare in canoa surfski dal Molo della Società Canottieri Marsala.
L’obiettivo iniziale era ambizioso e carico di significato: coprire 273 chilometri di Mediterraneo per raggiungere Tunisi, accendendo i riflettori sulla mortalità neonatale nei Paesi a basso reddito e raccogliendo fondi per il progetto di ricerca Safer, un dispositivo medico salvavita per il supporto respiratorio dei neonati sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano, Humanitas University e Medici con l’Africa Cuamm.
Tuttavia, le avverse condizioni meteo-marine hanno avuto l’ultima parola, tanto che il mare e il vento del Mediterraneo hanno costretto i due futuri medici del corso di laurea MEDTEC a fermare la loro corsa a Pantelleria, impedendo il raggiungimento della costa tunisina. Nonostante lo stop forzato e il mancato arrivo a destinazione, l’impresa ha centrato in pieno il suo scopo di sensibilizzazione, mantenendo attiva la raccolta fondi per finanziare la validazione e l’invio dei prototipi di Safer in Uganda.
A testimonianza del valore dell’iniziativa e del coraggio dimostrato, al loro rientro a Marsala i due giovani sono stati accolti calorosamente al porto, dove hanno ricevuto il saluto e l’abbraccio istituzionale del Comandante della Capitaneria di porto di Marsala, Vito Miceli. Un momento che suggella un viaggio comunque straordinario, nato per “contrabbandare” in senso simbolico speranza, salute e possibilità di cura là dove ce n’è più bisogno.
È possibile sostenere lo studio e la ricerca di Safer qui.



