«Basta rinvii, il Consiglio Comunale deve decidere». È un atto d’accusa durissimo quello che arriva sul fronte politico trapanese, dove la gestione della crisi legata al Piano Economico Finanziario (PEF), alla TARI e al futuro occupazionale della società Formula Ambiente continua a infiammare l’aula consiliare.
Nella seduta di ieri si è consumato un passaggio istituzionale definito fortemente penalizzante per il futuro della città e dei cittadini. Al centro del caso c’è una conclamata emergenza sociale che rischia di tradursi nella perdita immediata di posti di lavoro: 15 unità già nel 2026, che raddoppieranno nel 2027, con ripercussioni a cascata su Trapani Servizi e sull’intero indotto.
Di fronte a questa situazione, l’opposizione, guidata dal Presidente del Consiglio Alberto Mazzeo e su proposta dei consiglieri Maurizio Miceli, Giovanni Carpinteri e Salvatore Daidone (pur evidenziando il diverso atteggiamento dei consiglieri Briale Francesco, Guaiana Giuseppe e Santo Vassallo), ha scelto la via del rinvio. Una mossa che arriva dopo che già lo scorso 31 luglio era stato fatto venire meno il numero legale per ostacolare il buon andamento amministrativo, creando quel buco di bilancio che oggi produce il licenziamento dei 15 lavoratori.
La richiesta dei gruppi di maggioranza di prelevare e trattare immediatamente i punti relativi a PEF e TARI, argomenti già noti all’aula e alle commissioni da fine luglio, è stata accantonata. La discussione è stata subordinata alla presenza dei rappresentanti di Formula Ambiente, del Collegio dei Revisori e del Segretario generale, rifiutando anche la disponibilità a concordare il prelievo immediato per calendarizzare il dibattito al giorno seguente. La seduta è stata così aggiornata a stasera alle ore 20.00.
La linea della fermezza non cambia: verrà chiesto con decisione il prelievo dei punti per affrontare l’emergenza con trasparenza e senso istituzionale. Il monito finale è netto: chi sceglierà di non condividere questo percorso dovrà assumersi la piena responsabilità politica e morale di fronte ai lavoratori a rischio e all’intera cittadinanza, chiamata a subire il pesante ridimensionamento di servizi essenziali come spazzamento, scerbatura e igiene urbana. Di fronte a una crisi di tale portata, l’invito è a superare le tattiche d’aula per concentrarsi unicamente sulle soluzioni.
INTERVISTA- Trapani, Pef e posti di lavoro a rischio, Patti affonda l’opposizione: «Basta rinvii, il Consiglio decida»
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